Home » Articoli » Album Review » Heiner Stadler: Brains on Fire

Heiner Stadler: Brains on Fire

By

Sign in to view read count
Heiner Stadler: Brains on Fire
Heiner Stadler è nome pressoché sconosciuto se non agli addetti ai lavori o a qualche curioso appassionato jazzofilo. Nasce nel 1942 a Lessen in Polonia, cresce ad Amburgo dove studia pianoforte, armonia e composizione al conservatorio, per poi trasferirsi nel 1965 a New York. Qui intesse una serie di relazioni con importanti musicisti dal background assai variegato (si va sa Benny Golson a Barre Phillips, da Joe Chambers a John Gilmore e Joe Farrell, da Dee Dee Bridgewater a Thad Jones) coi i quali incide le sue composizioni. Nel biennio 1967/68 scrive quella che risultava essere, probabilmente, la partitura più lunga della storia del jazz, ben 160 pagine.

Agli inizi degli anni settanta fonda una propria etichetta, la Labor Records, che pubblica incisioni delle sue opere ed è tuttora attiva nell'ambito non solo del jazz ma anche e, soprattutto, della musica classica e della world. Poi, sul finire del decennio, Stadler scompare dalla scena jazzistica alimentando una sorta di leggenda che tuttora avvolge la sua figura di culto. Ebbene questo doppio CD presenta otto sue composizioni, tre mai pubblicate in precedenza, registrate tra il 1966 e il 1974 con formazioni diverse (si va dal duo alla big band) e ci permette di apprezzare appieno la carica geniale, trasversale, sottilmente innovativa di questo compositore, arrangiatore ma anche pianista da non sottovalutare.

Basti pensare all'idea di registrare un duo contrabbasso-voce di oltre venti minuti. L'alternate take di "Love in the Middle of the Air," il brano in questione che apre il secondo CD, vede una giovanissima e pressoché sconosciuta Dee Dee Bridgewater mettere in mostra qualità sorprendenti, passate in secondo piano con lo status di star raggiunto successivamente. Venti minuti di acrobazie vocali giocate sulle parole della poetessa Lenore Kandel si intrecciano sul filo del rasoio con uno strepitoso Reggie Workman, infaticabile e vibrante nel pizzicato, devastante nell'uso dell'archetto.

Oppure a quella di recuperare "Bea's Flat," composizione di Russ Freeman scritta per Chet Baker, e darla in pasto alla Big Band of the North German Radio Station, formazione ricca di solisti come Manfred Schoof alla tromba, Gerd Dudek al sax tenore e Albert Mangelsdorff al trombone, distanti anni luce dalla fragile poetica di Chet. Il lungo blues cambia decisamente i connotati originali sotto la spinta dei poderosi movimenti delle varie sezioni dell'orchestra, mosse sul filo della tonalità con una concezione decisamente più vicina alle grandi formazioni di musica contemporanea piuttosto che alle tradizionali big band.

Per non dire della preziosa opportunità che Brains on Fire ci offre, nei brani in quartetto dove è il solista principale, di scoprire il talento di Tyrone Washington. Protagonista di un eccellente album di debutto per la Blue Note---Naturale Essence, 1967---, attivo come sideman---The Jody Grind (Horace Silver, 1966) fa sporadiche apparizioni nella comunità dei musicisti per poi scomparire improvvisamente dalla circolazione. Suono di derivazione coltraniana, la ruvidezza del blues di Shepp e la lacerante spiritualità di Ayler a minare l'ortodossia di base, Washington è l'ennesimo unsung hero che popola la storia della musica afro-americana.

Ma queste sono solo alcune delle preziosità che si possono apprezzare in Brains on Fire, doppio CD che si candida prepotentemente a ristampa dell'anno.

Track Listing

No Exercise; Three Problems; Heidi; Bea's Flat; Love In The Middle Of The Air; U.C.S.; All Tones; The Fugue No. 2.

Personnel

Album information

Title: Brains on Fire | Year Released: 2012 | Record Label: Labor Records


Next >
HBC

Comments

Tags


For the Love of Jazz
Get the Jazz Near You newsletter All About Jazz has been a pillar of jazz since 1995, championing it as an art form and, more importantly, supporting the musicians who create it. Our enduring commitment has made "AAJ" one of the most culturally important websites of its kind, read by hundreds of thousands of fans, musicians and industry figures every month.

You Can Help
To expand our coverage even further and develop new means to foster jazz discovery and connectivity we need your help. You can become a sustaining member for a modest $20 and in return, we'll immediately hide those pesky ads plus provide access to future articles for a full year. This winning combination will vastly improve your AAJ experience and allow us to vigorously build on the pioneering work we first started in 1995. So enjoy an ad-free AAJ experience and help us remain a positive beacon for jazz by making a donation today.

More

Unknown Rivers
Luke Stewart Silt Trio
Life Is Funny That Way
Fay Victor / Herbie Nichols SUNG
Gravity
Eternal Triangle
spi​-​raling horn
Jason Stein / Marilyn Crispell / Damon Smith /...

Popular

Get more of a good thing!

Our weekly newsletter highlights our top stories, our special offers, and upcoming jazz events near you.