2

Stephan Micus: Winter's End

Mario Calvitti BY

Sign in to view read count
Stephan Micus: Winter's End
Neanche la pandemia riesce a interrompere il viaggio del polistrumentista Stephan Micus, che da anni prosegue regolarmente le sue uscite a cadenza biennale con questo Winter's End, ventiquattresimo titolo della sua discografia su ECM appena pubblicato. Come i precedenti, anche questo è stato creato in solitudine nel suo studio domestico con un paziente e certosino lavoro di registrazione multitraccia per tutti gli strumenti, incluse le voci, a lui affidati.

Micus è un musicista assolutamente unico nel suo genere; negli anni la sua musica si è stabilizzata su una formula che, lungi dal creare ripetitività, gli permettere di costruire i suoi album in piena libertà creativa utilizzando a turno gli strumenti etnici della sua sterminata collezione, che continua ad arricchire quasi ad ogni disco. Qui i nuovi entrati sono il chikulo, uno xilofono basso del Mozambico utilizzato in sette tracce, e un tongue drum da lui realizzata intagliando una scatola di legno già 40 anni fa, ma mai impiegata prima d'ora su un album. Gli altri strumenti presenti sul disco sono il sinding (un'arpa africana), il sattar (strumento a corde chinese suonato con l'archetto), il consueto assortimento di flauti da tutto il mondo (nohkan giapponese, suling balinese e nay egiziano) e i più normali kalimba, charango, e una chitarra 12-corde protagonista di due stupendi brani ("Walking In Snow" e "Walking In Sand") che dimostrano la bravura strumentale di Micus anche in contesti meno esotici.

Immergersi nella Musica di Micus è un'esperienza unica, un viaggio dentro un universo sonoro fittizio che non ha corrispondenza nella realtà, ma è una creazione originale del musicista. Il suo non è infatti un approccio filologico alle musiche e culture (che peraltro ha studiato e conosce molto bene) espresse attraverso l'utilizzo tradizionale di strumenti etnici, ma una sintesi personale e originale del loro incontro, anche con abbinamenti del tutto inediti tra gli strumenti suonati spesso con tecniche non ortodosse. La sua è una "World Music" assolutamente pura, nell'accezione più sincera e autentica del termine, e non senza un importante risvolto spirituale.

Per chi è nuovo alla musica dell'artista tedesco questo album, tra i più riusciti della sua produzione recente, può rappresentare un'ottima introduzione alla sua poetica; tutti gli altri che conoscono Micus sapranno già cosa attendersi, e sicuramente non rimarranno delusi.

Album della settimana.

Track Listing

Autumn Hymn; Walking in Snow; The Longing of the Migrant Birds; Baobab Dance; Southern Stars; Black Mother; A New Light; Companions; Oh Chikulo; Sun Dance; Walking in Sand; Winter Hymn.

Personnel

Stephan Micus: guitar, 12-string.

Additional Instrumentation

Stephan Micus: chikulo, nohkan, tongue drums, kalimba, sinding, charango, nay, suling, sattar, tibetan cymbals, voice.

Album information

Title: Winter's End | Year Released: 2021 | Record Label: ECM Records

Post a comment about this album

Watch

Tags

Shop Amazon

More

Narratives
Alisa Amador
Trust Me
Gerry Eastman Trio
Wandersphere
Stephan Crump
This Land
Theo Bleckmann & The Westerlies
Trust Me
Gerry Eastman Trio

Popular

Get more of a good thing

Our weekly newsletter highlights our top stories and includes your local jazz events calendar.