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Jazz Articles about Stephan Micus

Album Review

Stephan Micus: Thunder

Read "Thunder" reviewed by Mario Calvitti


Il polistrumentista tedesco Stephan Micus è sicuramente uno degli artisti contemporanei più originali, e non solo nel catalogo ECM dove è abbondantemente rappresentato con 25 album (compreso questo ultimo, pubblicato in concomitanza col settantesimo compleanno dell'artista) che costituiscono la quasi totalità della sua discografia. Ciò che lo rende assolutamente unico è il suo personalissimo approccio alla world music, che propone non secondo un modello filologico, ma appropriandosi di strumenti e culture musicali diversissime tra loro e mescolandole in una sintesi ...

2
Album Review

Stephan Micus: Winter's End

Read "Winter's End" reviewed by Mario Calvitti


Neanche la pandemia riesce a interrompere il viaggio del polistrumentista Stephan Micus, che da anni prosegue regolarmente le sue uscite a cadenza biennale con questo Winter's End, ventiquattresimo titolo della sua discografia su ECM appena pubblicato. Come i precedenti, anche questo è stato creato in solitudine nel suo studio domestico con un paziente e certosino lavoro di registrazione multitraccia per tutti gli strumenti, incluse le voci, a lui affidati. Micus è un musicista assolutamente unico nel suo ...

Album Review

Stephan Micus: White Night

Read "White Night" reviewed by Mario Calvitti


Giunto al ventitreesimo album per la ECM, il musicista tedesco Stephan Micus non cambia la formula a cui si è attenuto per la maggior parte delle sue realizzazioni discografiche. Anche questo lavoro consiste in una raccolta di brani costruiti attorno a una selezione di strumenti etnici da lui personalmente raccolti nel corso dei suoi numerosi viaggi di esplorazione e scoperta delle tante culture e tradizioni (non solo musicali) di tutto il mondo, utilizzati spesso in combinazioni inedite e in modo ...

1
Album Review

Stephan Micus: Inland Sea

Read "Inland Sea" reviewed by Mario Calvitti


Giunto al suo ventiduesimo titolo per la ECM (che ha pubblicato la quasi totalità della sua discografia), a due anni di distanza dal precedente Nomad Songs, il polistrumentista tedesco Stephan Micus prosegue a tappe regolari il suo viaggio attraverso una geografia musicale immaginaria ma concreta, espressione di una world music senza indicazione di tempo e di luogo. Per chi non ha ancora avuto la ventura di incontrare questo straordinario e unico musicista, diremo che i suoi lavori sfuggono a qualsiasi ...

4
Album Review

Stephan Micus: Inland Sea

Read "Inland Sea" reviewed by Geno Thackara


Like an actual inland sea, the Stephan Micus catalogue stands as a unique entity distinct from all its surroundings. Always too restless to rely on familiar sounds, he travels to find little-known instruments in far corners of the world and take time getting to know each one's voice. His 22nd ECM recording is centered mostly around the texture of the nyckelharpa--a Swedish fiddle with built-in sympathetic strings. In supporting roles here (as it were) are the genbri, a Moroccan stringed ...

1
Album Review

Stephan Micus: Nomad Songs

Read "Nomad Songs" reviewed by Mario Calvitti


Il viaggio del polistrumentista tedesco Stephan Micus attraverso una geografia musicale immaginaria aggiunge un'altra tappa al suo già notevole cammino, testimoniato da una discografia che in 40 anni ha raggiunto i 23 titoli, quasi tutti pubblicati da ECM. I canti nomadi del titolo descrivono il complesso della sua opera, risultato di tanti anni di vagabondaggio attraverso le tradizioni musicali di numerosi paesi diversi nei cinque continenti, e ottenuti con accostamenti strumentali del tutto inediti e originali, lontani da qualunque pretesa ...

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Extended Analysis

Stephan Micus: Nomad Songs

Read "Stephan Micus: Nomad Songs" reviewed by John Kelman


For his 21st ECM recording (his first six originally released on the label's sister imprint Japo but subsequently reissued on ECM), multi-instrumentalist and intrepid musical explorer Stephan Micus simplifies...well, relatively speaking...to the sparer instrumental settings of earlier recordings like The Music of Stones (1989), East of the Night (1985) and Till the End of Time (1978). That's not to say that Micus--who's recorded all his music in his own MCM Studio since 1992's To the Evening Child--has deserted his usual ...


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