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Stephan Micus: White Night

Mario Calvitti By Mario Calvitti

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Giunto al ventitreesimo album per la ECM, il musicista tedesco Stephan Micus non cambia la formula a cui si è attenuto per la maggior parte delle sue realizzazioni discografiche. Anche questo lavoro consiste in una raccolta di brani costruiti attorno a una selezione di strumenti etnici da lui personalmente raccolti nel corso dei suoi numerosi viaggi di esplorazione e scoperta delle tante culture e tradizioni (non solo musicali) di tutto il mondo, utilizzati spesso in combinazioni inedite e in modo decisamente non convenzionale, sovraincidendo pazientemente numerose tracce nel suo studio privato. I suoi dischi escono ormai regolarmente a cadenza biennale, e questo nuovo White Night segue Inland Sea, pubblicato nel 2017, come una nuova tappa del suo viaggio musicale attraverso i suoni del mondo.

In questa occasione non ci sono nuovi strumenti introdotti, ma tutti sono già stati utilizzati in lavori precedenti. I protagonisti sono kalimba (un lamellofono suonato con i pollici, qui anche nella versione con le lamelle in bronzo anziché acciaio, per dare un suono più morbido) e duduk (uno strumento armeno a doppia ancia, qui presente anche nella versione basso), a ciascuno dei quali è dedicato un brano in solitudine senza sovraincisioni (rispettivamente ”All the Way” e ”The Moon”, mentre per l'accompagnamento vengono utilizzati sinding (un'arpa a cinque corde di cotone con la cassa costituita da una zucca con pelle di capra), dondon (un tamburo parlante del Ghana) e chitarre acustiche, inclusa una a 14 corde di sua ideazione. Vari flauti di bambù completano la strumentazione, cui va aggiunta la voce in alcuni brani cantati in una lingua inventata.

Nel suo disco, Micus ci accompagna in un viaggio immaginario conducendoci in un itinerario racchiuso tra l'iniziale ”The Eastern Gate” e la conclusiva ”The Western Gate”, i due brani più lunghi e dalla strumentazione più ricca, attraversando luoghi e situazioni evocati dai titoli dei brani. Come suo solito, la musica presenta una forte componente spirituale, aggiungendo il viaggio interiore al percorso intrapreso, rendendo l'esperienza di ascolto unica e personale per ciascuno.

Quella di Micus è una musica assolutamente unica e completamente originale, che mescola il folklore di tutto il mondo rendendolo realmente universale e totale in una sintesi affascinante e inedita. La sua proposta potrà non piacere a tutti, ma una volta saliti a bordo è difficile non rimanerci per accompagnarlo nel suo viaggio.

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Track Listing

The Eastern Gate; The Bridge; The River; Fireflies; The Moon; The Poet; All the Way; Black Hill; The Forest; The Western Gate.

Personnel

Stephan Micus
guitar, 12-string

Stephan Micus: kalimbas, duduk, bass duduk, sinding, dondon, fourteen-string guitar, steel string guitar, Tibetan cymbals, cane whistles, nay, vocals.

Album information

Title: White Night | Year Released: 2019 | Record Label: ECM Records


About Stephan Micus

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