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Stephan Micus: Nomad Songs
Con la visione globalizzante di Micus la musica etnica diventa veramente world music nell'accezione più vasta del termine; non bisogna però fare l'errore di confonderlo con i tanti che utilizzano questa etichetta più o meno a proposito, né tantomeno con i vari esponenti del fenomeno new age, dai quali si distacca decisamente, anche se a uno sguardo superficiale potrebbe sembrar presentare alcuni punti in comune.
Anche in questa occasione il già abbondante parco strumenti si arricchisce di due nuovi membri: lo ndingo, un metallofono del Botswana simile alla kalimba, e il gembri, un liuto basso a tre corde (più altre tredici risonanti) del Marocco. I due sono protagonisti assoluti del brano di apertura "Everywhere, Nowhere," così come di "The Spring," mentre al gembri da solo (ma sovrainciso 5 volte) è dedicato "Laughing at Thunder." Gli altri brani riprendono strumenti più abituali per Micus, come i flauti etnici (il suling balinese, il nay egiziano e lo shakuhachi giapponese) e le chitarre, tra cui c'è anche lo speciale modello a 14 corde progettato dallo stesso musicista. Questa volta Micus opta per combinazioni di strumenti più sobrie ed essenziali, limitandosi a 5 o 6 sovraincisioni anziché le oltre 20 di alcuni dei suoi precedenti lavori. La scelta sottolinea ancora di più il carattere intimista della sua musica, immersa in una dimensione mistico-spirituale particolarmente suggestiva.
Come sempre, Micus fa tutto da solo, registrando i brani nel suo studio personale in un periodo di due anni; probabilmente è l'unico artista del catalogo ECM ad avere totale autonomia produttiva, segno di grande fiducia da parte del produttore Manfred Eicher che gli ha lasciato libertà completa. Ognuno dei suoi lavori possiede caratteristiche uniche, pur mantenendo lo stesso approccio di base al materiale musicale, e l'ascolto di ogni album è un'esperienza diversa e assolutamente personale. Chi ancora non conosce questo straordinario musicista farebbe bene a rimediare, e in questo senso Nomad Songs può rappresentare una buona introduzione.
Track Listing
Everywhere, Nowhere; Leila; The Promise; The Stars; The Spring; The Blessing; The Feast; Laughing At Thunder; Sea Of Grass; The Dance; Under The Chinar Trees.
Personnel
Stephan Micus
guitar, 12-stringStephan Micus: ndingo; genbri; steel string guitar; suling; voice; nay; rewab; rabab; twelve string guitar; fourteen string guitar; tin whistle; shakuhachi.
Album information
Title: Nomad Songs | Year Released: 2015 | Record Label: ECM Records
About Stephan Micus
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