Home » Articoli » Album Review » Marco Centasso: Um/Welt

Marco Centasso: Um/Welt

By

View read count
Secondo album per il contrabbassista veneziano Marco Centasso, il quale, mostrando una creatività e uno spirito che già trasparivano al suo esordio, si spinge in direzioni molto diverse dal precedente Hidden Rooms. Ispirato infatti dal concetto che titola il lavoro —Umwelt in tedesco significa "ambiente," ma anche "mondo circostante" e, in biologia, lo spazio d'interazione di ogni organismo—Centasso dirige la sua attenzione verso molteplici ambiti del mondo che lo circonda: dalla Terra stessa, che intona idealmente le ninne nanna che aprono e chiudono il lavoro, all'ambiente che è al centro dell'album e s'ispira alla laguna di Venezia; dai deserti solo apparentemente morti alle case distrutte di Gaza che cantano in una lingua inventata dall'intelligenza artificiale.

Per interpretare in musica questi aspetti ambivalenti del mondo che lo circonda, Centasso sceglie una formazione molto atipica: accanto al suo contrabbasso troviamo infatti l'oud e la nitida voce della giovane tunisina Sarra Douik, il sax contralto e il clarinetto basso di una delle ance emergenti del nostro Paese, Manuel Caliumi, e il live electronics di Riccardo Sellan. La molteplicità e la particolarità dei timbri disponibili gli permettono di tenere assieme momenti fortemente lirici e passaggi di convulsa intensità dinamica, canzoni di derivazione etnica —di grande impatto quando la Douik canta in arabo—e astrazioni da elettroacustica contemporanea, atmosfere melodiche e situazioni giocate interamente sui timbri.

Ecco così che "Posthuman Lullaby" gioca con il contrasto tra il lirismo della bella voce di Douik—che apre in solitaria e poi si avvale del clarinetto basso—e le distorsioni elettroniche, risultando tanto accogliente, quanto inquietante; che "Hydro" ci porta in ambiti drammatici, sospinta dalle elaborazioni del contralto di Caliumi e dall'elettronica di Sellan; che la title track è tutto un incastrarsi di suoni —clarinetto basso, contrabbasso, oud, infine anche la voce processata—che l'elettronica rielabora e trasforma in qualcosa di alieno, dal quale emergono infine, come in sogno, la narrazione in arabo, gli arpeggi dell'oud e del contrabbasso, il lirismo del clarone.

"Materia" unisce il canto etnico alla sperimentazione: la voce di Douik si fonde con l'espressività libera del contralto e le volute dell'archetto sul contrabbasso per regalare uno dei momenti emotivamente più coinvolgenti dell'album. La stralunata "Lunaria" è illuminata da un notevolissimo solo di Caliumi al contralto, cui fa da contrappunto la conclusione elettronica in dissolvenza. "Quel che resta di Theia" e "Desert Are Not Dead" sono forse i momenti più serenamente lirici: entrambe attraversate dallo splendido canto della Douik, nella prima sospinta dal contrabbasso e poi accompagnata dal contralto, nella seconda invece accompagnata solo da oud e contrabbasso, con elettronica e contralto a screziarne la conclusione. Mentre la ripresa conclusiva della ninna nanna ha un che di inquietante, perché l'elettronica canta come una robotica seconda voce.

Gran bel lavoro, tra i migliori dischi italiani dell'anno, equilibrato nelle sperimentazioni, ricco di contrasti, bei temi e splendidi impasti timbrici.

Album della settimana.

Track Listing

Posthuman Lullaby; Quel che resta di Theia; Hydro; Um/Welt; Materia; Lunara; Deserts Are Not Dead; Ghosthuman Lullaby.

Personnel

Marco Centasso
bass, acoustic
Sarra Douik
vocals
Manuel Caliumi
saxophone, alto
Riccardo Sellan
electronics
Additional Instrumentation

Sarra Douik: oud; Manuel Caliumi: bass clarinet.

Album information

Title: Um/Welt | Year Released: 2025 | Record Label: Parco Della Musica

Tags

Comments


PREVIOUS / NEXT




Support All About Jazz

Get the Jazz Near You newsletter All About Jazz has been a pillar of jazz since 1995, championing it as an art form and, more importantly, supporting the musicians who make it. Our enduring commitment has made "AAJ" one of the most culturally important websites of its kind, read by hundreds of thousands of fans, musicians and industry figures every month.

Go Ad Free!

To maintain our platform while developing new means to foster jazz discovery and connectivity, we need your help. You can become a sustaining member for as little as $20 and in return, we'll immediately hide those pesky ads plus provide access to future articles for a full year. This winning combination vastly improves your AAJ experience and allow us to vigorously build on the pioneering work we first started in 1995. So enjoy an ad-free AAJ experience and help us remain a positive beacon for jazz by making a donation today.

More

Alternate Route
Kerry Politzer
Reckless Meter
Convergence
Luke Bergman, Jason Burger, Martin Nevin
Luke Bergman, Jason Burger, Martin Nevin
Star Mountain
Otherlands Trio with Stephan Crump, Darius Jones,...

Popular

The Nutcracker Remix
Cincinnati Contemporary Jazz Orchestra
Through The Storm
Carole Nelson Trio
Alive and Well
Yoshie Fruchter's Pitom

Get more of a good thing!

Our weekly newsletter highlights our top stories, our special offers, and upcoming jazz events near you.