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Marco Centasso: Um/Welt
Per interpretare in musica questi aspetti ambivalenti del mondo che lo circonda, Centasso sceglie una formazione molto atipica: accanto al suo contrabbasso troviamo infatti l'oud e la nitida voce della giovane tunisina Sarra Douik, il sax contralto e il clarinetto basso di una delle ance emergenti del nostro Paese, Manuel Caliumi, e il live electronics di Riccardo Sellan. La molteplicità e la particolarità dei timbri disponibili gli permettono di tenere assieme momenti fortemente lirici e passaggi di convulsa intensità dinamica, canzoni di derivazione etnica di grande impatto quando la Douik canta in araboe astrazioni da elettroacustica contemporanea, atmosfere melodiche e situazioni giocate interamente sui timbri.
Ecco così che "Posthuman Lullaby" gioca con il contrasto tra il lirismo della bella voce di Douikche apre in solitaria e poi si avvale del clarinetto bassoe le distorsioni elettroniche, risultando tanto accogliente, quanto inquietante; che "Hydro" ci porta in ambiti drammatici, sospinta dalle elaborazioni del contralto di Caliumi e dall'elettronica di Sellan; che la title track è tutto un incastrarsi di suoni clarinetto basso, contrabbasso, oud, infine anche la voce processatache l'elettronica rielabora e trasforma in qualcosa di alieno, dal quale emergono infine, come in sogno, la narrazione in arabo, gli arpeggi dell'oud e del contrabbasso, il lirismo del clarone.
"Materia" unisce il canto etnico alla sperimentazione: la voce di Douik si fonde con l'espressività libera del contralto e le volute dell'archetto sul contrabbasso per regalare uno dei momenti emotivamente più coinvolgenti dell'album. La stralunata "Lunaria" è illuminata da un notevolissimo solo di Caliumi al contralto, cui fa da contrappunto la conclusione elettronica in dissolvenza. "Quel che resta di Theia" e "Desert Are Not Dead" sono forse i momenti più serenamente lirici: entrambe attraversate dallo splendido canto della Douik, nella prima sospinta dal contrabbasso e poi accompagnata dal contralto, nella seconda invece accompagnata solo da oud e contrabbasso, con elettronica e contralto a screziarne la conclusione. Mentre la ripresa conclusiva della ninna nanna ha un che di inquietante, perché l'elettronica canta come una robotica seconda voce.
Gran bel lavoro, tra i migliori dischi italiani dell'anno, equilibrato nelle sperimentazioni, ricco di contrasti, bei temi e splendidi impasti timbrici.
Album della settimana.
Track Listing
Posthuman Lullaby; Quel che resta di Theia; Hydro; Um/Welt; Materia; Lunara; Deserts Are Not Dead; Ghosthuman Lullaby.
Personnel
Marco Centasso
bass, acousticSarra Douik
vocalsManuel Caliumi
saxophone, altoRiccardo Sellan
electronicsAdditional Instrumentation
Sarra Douik: oud; Manuel Caliumi: bass clarinet.
Album information
Title: Um/Welt | Year Released: 2025 | Record Label: Parco Della Musica
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