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Gulliver + Roberto Ottaviano: The Billia Session
È quanto accaduto in questo The Billia Session: il trio di Maurizio Brunod, Danilo Gallo e Massimo Barbieroche già aveva all'attivo due CD, Extrema Ratio (2016) e Gulliver (2023), di musiche tratte dalla tradizione del mondo ha avuto l'occasione di incontrare Roberto Ottavianoanch'egli appassionato frequentatore di musiche della tradizione internazionale e che con Gallo ha da anni molte collaborazioni al Grand Hotel Billia di Saint Vincent, per la quarantaquattresima edizione dell'Open Papyrus Jazz Festival; i quattro hanno selezionato un programma di musiche "non jazzistiche," attinte dalla tradizione, e l'hanno eseguito dal vivo, con passione e intensità. Risultato: un album splendido.
S'inizia con un tradizionale greco, "Sèikolos," aperto da un evocativo fraseggio del soprano di Ottaviano, poi affiancato da contrabbasso e chitarra, che espone il tema e lo varia improvvisando su atmosfere sospese e lo conclude liricamente. Si prosegue all'altro capo del continente, con un tradizionale finlandese: a introdurre la chitarra di Brunod, specialista in brani nordici, che lascia poi a Ottaviano il compito narrativo e a Barbiero di sostenerne il ritmo, per poi riprendere e chiudere con un'ultima esposizione dello struggente tema. Altro salto agli estremi del continente ed eccoci nella Spagna di "Nanita Nana," con Gallo a introdurre il tema, che poi chitarra e soprano sviluppano e drammatizzano.
È poi la volta del primo luogo tratto da I viaggi di Gulliver, "Lilliput," che come gli altri si fonde con un brano tradizionale palestinese, per un ripetuto omaggio a quella terra drammaticamente sofferente. Altro balzo a oriente ed eccoci in Turchia, con "Misirli," esposta dal soprano e coronata da un assolo di Gallo sul sospeso sottofondo elettrico della chitarra; il rientro di Ottaviano rende tutto più ritmico e convulso, fino alla conclusione ancora sul tema. Dopo il secondo omaggio alla Palestina, "Brobdingnag," affidato a Ottaviano, il contrabbasso introduce la prima uscita nel Nuovo Mondo, con la venezuelana "Apure en un viaje," dove il ritmo di chitarra è accompagnato dai flauti affidati a Gallo, in una festosa danza in crescendo, che si fa via via più coinvolgente e travolgente.
C'è poi spazio per un dolente brano ebraico di provenienza polacca, che Ottaviano interpreta con dolcezza sull'accompagnamento di contrabbasso e batteria in contrappunto timbrico. Altri due omaggi alla Palestina, "Laputa" e "Houyhnhnm," affidati il primo a contrabbasso e chitarra, il secondo a Barbiero, con voci e rumori campionati, incorniciano l'eroica "El Pueblo Unido," riletta in modo libero ma filologico e conclusa coralmente con un dolente sfumato, quasi a ricordare come vanno oggi le cose in Cile. Per concludere, un salto là dove tutto l'umano è iniziato, con "Ethiopian Song," il brano forse più quieto e corale, dove tutti hanno spazio per interpretare liberamente il bel tema (e dove si sentono anche gli applausi del pubblico dopo l'assolo di Gallo) e che termina come un vero commiato, lento, lirico e malinconico.
Un lavoro, come dicevamo in apertura, splendido: senza inattese invenzioni o effetti speciali, ma dove tutte le tessere vanno al loro posto, suonato magnificamente e con passione. Per bellezza e compiutezza, uno dei migliori album del 2025.
Disco della settimana.
Track Listing
Sèikilos; En voi sua unhoitaa poies; Nanita nana; Lilliput/Palestin Song; Misirli; Brobdingnag/Palestine Song; Apure en un viaje; Kinder-Yorn; Laputa/Palestine Song; El pueblo unido; Houyhnhnm/Palestine Song; Ethiopian Song.
Personnel
Maurizio Brunod
guitarDanilo Gallo
bass, acousticMassimo Barbiero
drumsRoberto Ottaviano
saxophone, sopranoGulliver Trio
band / ensemble / orchestraAdditional Instrumentation
Danilo Gallo: balalaika bass, flute; Massimo Barbiero: percussions, marimba.
Album information
Title: The Billia Session | Year Released: 2025 | Record Label: Dodicilune
About Maurizio Brunod
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