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Wayne Horvitz: Whispers, Hymns and A Murmur
Poi anche l’avventura Zony Mash è stata messa da parte (non certo per mancanza di risultati, visto che era certamente uno dei gruppi più interessanti e ‘intelligenti’ sulla scena della musica jam e groove oriented) e Wayne Horvitz si è messo a caccia del nuovo. In attesa di afferrare una nuova preda si sta proponendo in una veste non del tutto nuova ma decisamente laterale rispetto al percorso principale che ha caratterizzato la sua passata attività.
La sua eccellente preparazione musicale lo porta ad affrontare il mondo della musica classica d’avanguardia con queste interessanti composizioni per quartetto d’archi, arricchito dalla presenza come ospite dell’amico Eyvind Kang, qui impegnato alla viola. E non ci fa mancare il suo intervento discreto alle manipolazioni elettroniche del flusso melanconico proveniente dai due violini, dalla viola e dal violoncello del Quartetto Koehne.
Uno dei brani, il primo della serie “Mountain Language”, era stato composto addirittura nel 1989 ed era legato ad una prima teatrale newyorchese di un opera di Harold Pinter che porta lo stesso titolo. Era un momento di passaggio per Horvitz, che proprio in quel periodo si stava trasferendo da New York a Seattle. Molti anni dopo, nel 2001, a Vienna, Wayne Horvitz si è trovato a ripensare quel brano e ha scritto altri tre bozzetti, due dei quali troviamo qui eseguiti. In quella circostanza europea venne utilizzato il Quartetto Koehne, la cui leader Joanna Lewis aveva già avuto modo di collaborare con Horvitz, con mutua soddisfazione.
Nel 2003 è arrivato invece l’incarico di scrivere altro materiale nella stessa direzione e Horvitz ha composto le cinque parti racchiuse sotto al titolo “Whispers, Hymns And A Murmur” che rappresentano la parte centrale di questo album. E’ proprio in questi cinque brani che a fianco del Quartetto Koehne si inseriscono la viola ospite di Kang e le manipolazioni in live electronics che vedono impegnato in prima persona lo stesso autore.
La musica è austera e riflessiva, legata a fasce sonore che non si interrompono mai, attorcigliata alle tenui frasi melodiche che sembrano lievitare nell’aria, senza mai posarsi. Non ci sono compiacimenti, non ci sono trucchi. Tutto scorre come l’acqua di un ruscello, negli spazi verdi dove le tinte si fanno morbide e pastellate. L’effetto è ipnotico e straniante, perfetto per un giorno di pioggia leggera e persistente, come siamo certi spesso succede in quel di Seattle.
Track Listing
01. Mountain Language IV; 02. Mountain Language III; 03. Whispers, Hymns And A Murmur/I. Hymn I; 04. Whispers, Hymns And A Murmur/II. Whispers I; 05. Whispers, Hymns And A Murmur/III. Hymn II; 06. Whispers, Hymns And A Murmur/IV. Whispers II; 07. Whispers, Hymns And A Murmur/V. A Murmur; 08. Mountain Language I
Personnel
Wayne Horvitz (elettronica); Quartetto Koehne: Joanna Lewis (primo violino); Anne Harvey-Nagl (secondo violino); Petra Ackermann (viola); Melissa Coleman (violoncello). Solista ospite: Eyvind Kang (viola)
Album information
Title: Whispers, Hymns and A Murmur | Year Released: 2006 | Record Label: Tzadik
About Wayne Horvitz
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