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Wayne Horwitz Electric Circus, una conduction a Fabbrica Europa

Wayne Horwitz Electric Circus, una conduction a Fabbrica Europa

Courtesy Monia Pavoni

Neri Pollastri By Neri Pollastri

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Wayne Horwitz Electric Circus
Fabbrica Europa
Teatro Cantiere Florida
Firenze
8 ottobre 2026

In occasione del centenario davisiano, il pianista, compositore e improvvisatore newyorchese Wayne Horwitz ha messo a punto un progetto denominato Miles in the Sky, che vedeva in scena un'ampia compagine di musicisti italiani e che è stato presentato in tre date ottobrine a Firenze, Reggio Emilia e Rimini, alla prima delle quali abbiamo avuto il privilegio di assistere.

Il progetto era fondamentalmente basato su una conduction in stile prossimo a quella di Lawrence "Butch" Morris, con il quale Horwitz ha a lungo collaborato sia condividendo gruppi strumentali, sia partecipando alle sue conductions.

Horwitz faceva in questo caso anche ampio uso di brevi parti, scritte o memorizzate, tratte perlopiù da lavori di Davis del periodo elettrico, ma anche da brani blues, soul e funky, ossatura attorno alla quale la musica si formava grazie alla sua direzione estemporanea e ai contributi offerti dai singoli musicisti.

La formazione era molto ricca e vedeva la presenza di Tobia Bondesan al sax soprano e contralto, Beppe Scardino al sax baritono, Emanuele Marsico alla tromba, Tony Cattano al trombone, l'eclettica Valeria Sturba a voce, violino, theremin, elettronica e oggetti, Pee Wee Durante alle tastiere, Gabrio Baldacci alla chitarra, Silvia Bolognesi al contrabbasso, Filippo Cassanelli al basso elettrico, Zeno De Rossi alla batteria e Simone Padovani alle percussioni. Il concerto, a parte un breve bis, si è diviso in tre parti di diversa durata, per circa un'ora e venti minuti complessivi di musica molto diversificata e scoppiettante, come nello stile della conduction.

La prima parte, durata poco meno di mezz'ora, ha visto alternarsi momenti ritmicamente intensi a passaggi più lirici, i primi spesso condotti ad ampio organico (tranne alcuni momenti limitati a batteria e percussioni), i secondi invece affidati a uno o più solisti. Sono emerse numerose citazioni funky e, qua e là, davisiane. La continua varietà di scenari e la brillantezza del suono hanno contribuito alla buona riuscita.

La seconda parte è stata non solo la più breve, poco più di dieci minuti, ma anche la più semplice e immediata, attraversata com'era dal tema di "In a Silent Way," la cui introduzione era affidata al sax soprano di Bondesan, che l'ha poi ripresa più volte, anche affiancato da altri solisti. Ne è scaturito un omaggio molto diretto e una reinterpretazione del brano di Zawinul assai fresca e interessante, grazie all'intreccio piuttosto libero delle diverse voci strumentali.

La terza parte è stata la più lunga, complessivamente oltre quaranta minuti. Anche in questo caso gli scenari sono variati in modo piuttosto netto, con vari passaggi di grande intensità —notevole la spinta offerta dal baritono di Scardino e dalle tastiere di Durante —e numerosi contributi solistici originali —brillanti le improvvisazioni di Cattano al trombone, quelle di Bondesan al contralto e le molte invenzioni della Sturba, alla voce, al violino e persino a un pupazzetto sonante. Pur in un procedere avvincente, ben delineato dai movimenti del direttore, il brano ha tuttavia presentato qualche ridondanza: alcune intense parti collettive sono parse troppo prolungate, non tutte le transizioni avevano la stessa coerenza e c'è stata qualche piccola imprecisione —ma questo era fisiologico, visto che si trattava del primo concerto, provato solo dalla mattina stessa.

Una performance molto stimolante, divertente da seguire, ricca di tensione, invenzioni e sorprese. Ma anche una serata importante, perché uno spettacolo del genere non è facile da vedere, viste sia l'importanza e l'esperienza del conductor, sia il fatto che le conductions, per quanto sempre più diffuse anche nel nostro paese, raramente approdano in contesti di grane visibilità e palcoscenici importanti, quali erano invece la cornice di Fabbrica Europa e il Teatro Cantiere Florida.

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