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Francesco Bearzatti Tinissima 4tet: This Machine Kills Fascists

Neri Pollastri By

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Tinissima 4tet, la formazione di Francesco Bearzatti che ha spopolato con i suoi primi progetti ispirati da Tina Modotti e Malcom X, torna alle origini "politiche" dopo il più ludico, anche se ben riuscito, Monk & Roll. Stavolta l'ispiratore è Woody Guthrie, grande cantore dell'America popolare, sulla cui chitarra era scritta la frase che dà il titolo al disco: This Machine Kills Fascists.

Il lavoro, come i primi due del gruppo, è una sorta di "viaggio" che segue le tracce del dedicatario: si avvia dalla città natale di Guthrie in Oklahoma, Okemah, e arriva fino a New York, per poi concludersi con un brano dedicato a Sacco e Vanzetti—protagonisti di una serie di canzoni del cantautore americano—e con l'unico pezzo non originale, quella "This Land Is Your Land" che di Guthrie fu una sorta di "manifesto."

Il marchio della premiata fabbrica Bearzatti-Tinissima è ben presente sulla musica: ritmo pressante, che diventa indiavolato in "Witch Hunt," ove si odono echi di Charlie Parker; tensione dinamica fortissima, con i due fiati che "sparano" trascinando l'ascoltatore nella narrazione; accattivanti melodie—su tutte quella, ritmata, di "Okemah," che entra sotto la pelle e fa pulsare i muscoli -nello sviluppo delle quali gli spazi si allargano, i toni si abbassano per poi rialzarsi—e qui si ascoltino la bellissima "When U Left" e "One for Sacco e Vanzetti," il cui fascino commovente si avvale anche della voce di Petra Magoni—e i singoli danno espressivamente il meglio.

E proprio le voci dei singoli, vale a dire di quattro dei migliori interpreti non solo italiani dei propri strumenti, sono ancora una volta il valore aggiunto dei lavori di Tinissima. Danilo Gallo e Zeno De Rossi, forti di un'intesa musicale e umana solidissima, sono mirabili nel tessere la trama ritmica con potenza e sensibilità; Bearzatti e Giovanni Falzone, che si profondano in assoli o che duettino—cosa che accade con grande frequenza—svettano per varietà e intensità espressiva, senza mai usare particolari artifici tecnici ma solo sfruttando magistralmente le possibilità dei rispettivi strumenti.

Molto di più non è possibile dire di un disco eccellente, tra i migliori del 2015, che magari non sorprenderà i conoscitori del quartetto, ma che ne conferma pienamente le grandi qualità.

Track Listing: Okemah (Intro); Dust Bowl; Okemah; Long Train Running; Hobo Rag; N.Y.; Witch Hunt; When U Left; Okemah (Reprise); One for Sacco e Vanzetti; This Land Is Your Land.

Personnel: Francesco Bearzatti: sax tenore, clarinetto; Giovanni Falzone: tromba; Danilo Gallo: basso; Zeno De Rossi: batteria; Petra Magoni: voce.

Title: This Machine Kills Fascists | Year Released: 2015 | Record Label: CAM Jazz

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