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Re-Evolution Band: The Dark Side of the Wall. 1979-2013

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Re-Evolution Band: The Dark Side of the Wall. 1979-2013
Ci sono dischi che per loro natura richiederebbero un intervento critico d'equipe: un team di specialisti di vari settori musicali in grado di individuarne le caratteristiche e orientarne il senso.
Da qualsiasi angolazione si guardi, The Drak Side of the Wall. 1970-2013 è un disco fittamente costruito, linguisticamente asimmetrico, spiazzante come può essere la musica di Charles Ives o quella di Frank Zappa -anche se meno consistente di quella dei due compositori americani. L'omaggio a Roger Waters e ai Pink Floyd—perché di quello si tratta -avviene in forma niente affatto lineare. Per realizzare le 26 tracce del CD la R-evolution Band utilizza un cospicuo numero di codici espressivi: rock, progressive, elettro folk, ballate pop, blues, passaggi jazzistici, sfumature chitarristiche manouche, attegguiamenti musicali stile swing èra, reggae music, drum&bass, elettro-free-punk-jazz, sillabazioni ritmiche alla Trilok Gurtu insieme a superficiali riferimenti alla musica di Henry Purcell e Oliver Messiaen (già presrenti nei brani originali).

Non mancano in scaletta brani originali -tutti composti da Vittorio Sabelli -e realizzati abilmente dai solidi musicisti che compongono il quintetto.
Aprono e chiudono il CD alcuni versi in giapponese, che immediatamente offrono una nuova prospettiva d'ascolto rispetto all'originale The Wall del 1979.
Nel tentativo riuscitissimo di destrutturare l'opera di Roger Waters e Co. -e in qualche modo riscrivere l'originale-la Re-evolution band non nasconde di voler utilizzare strategie e procedure di accumulo musicale care all'estetica dei Naked City di John Zorn. La brevità delle tracce, la visionaria unità dell'intero album, la sintetica elencazione antologica di elementi eterogenei (per certi versi distanti tra loro), la forza dirompente data da sferzate di suono speed metal/hardcore/freejazz e la voce gravemente urlata in "The Trial" -come faceva Yamatsuka Eye nel gruppo zorniano-inducono a credere che ci siano molte affinità con il quintetto newyorkese.
Questi rimandi contribuiscono a dare al progetto un tocco di originalità rispetto al panorama jazzistico e parajazzistico italiano.

Data la mole di riferimenti, The Drak Side of the Wall.1970-2013 è un disco che potrebbe interessare non solo agli appassionati di certa musica collagistica, ma anche agli amanti del cosiddetto crossover e sicuramente ai fans dei Pink Floyd e di Roger Waters.

Track Listing

In the Flesh; The Thin Ice; Another Brick in the Wall Pt.1; The Baddest Days of Your Life; Another Brick in the Wall Pt. 2; Mother; Goodbye Blue Sky; Empty Space; Young Lost; One of My Bad Days; Requiem: Funeral of Queen Mary II (Don't Leave me Now); Cold As a Waltz; Another Brick in the Wall Pt. 3; Hey You (Intermede); Is There Antbody Out Here; Nobody; We'll Meet Again; Bring the Boys Back Home; Comfortably Numb; The Show Must Go Latin; In Tte Flesh; Run Like Bells; Another Rock in the Wall; Waiting for the Worms; 25. The Trial; 26. The Dark Side of the Wall.

Personnel

Vittorio Sabelli: clarinetto, voce, sax alto e baritono,arrangiamenti; Marcello Malatesta: tastiere, programmazione computer; Gabriele Tardiolo 'Svedonio': chitarre, bouzouki, lap steel; Graziano Brufani: basso elettrico e contrabbasso; Oreste Sbarra: batteria; Sonia Bellini: speaker; Ilaria Bucci: voce; Angel C. Malak: voce; Claudio Marini: chitarra; Pasquale Farinacci: violino; Paolo Castellitto: viola; Antonio Iannetta: violoncello; Antonio Salvador Conte: percussioni.

Album information

Title: The Dark Side of the Wall. 1979-2013 | Year Released: 2015 | Record Label: Wide Production

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