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Results for "Stefano Merighi"
Ellery Eskelin: About (or On), First Visit
by Stefano Merighi
All'interno di un catalogo variegato ma di sicuro assottigliato negli ultimi anni, il tenorsassofonista Ellery Eskelin ha dato prova di controllare una cultura musicale ampia e sofisticata, nutrita sia dalla tradizione gospel e blues che dalle decostruzioni postmoderne. I due dischi di cui la ezzthetics stavolta meritoriamente cura la riedizione, pubblicati nel 2011 e ...
Alan Shorter: Mephistopholes to Orgasm Revisited
by Stefano Merighi
In questo CD dedicato ad Alan Shorter (tromba, flicorno, composizione) si ripropongono le sedute integrali di Orgasm (1968), precedute però da Mephistopheles," di tre anni precedente, che figurava nella scaletta di The All Seeing Eye, del più celebre fratello Wayne. È un pezzo di una cupezza angosciante, sostenuto da un pedale ritmico minaccioso, dalle cui spire ...
Thelonious Monk, John Coltrane: Thelonious Monk with John Coltrane 1957. Revisited.
by Stefano Merighi
Ci sono sodalizi artistici che segnano in maniera indelebile la ricchezza creativa dei protagonisti. Tra questi, di sicuro quello tra Thelonious Monk e John Coltrane, anno di grazia 1957. L'estroso pianista e compositore, ancora lontano dal ricevere i riconoscimenti meritati, trova finalmente qualcuno che interpreta le sue partiture con rara dialettica esecutiva: leggerezza e ...
Shelly Manne: Jazz from the Pacific Northwest
by Stefano Merighi
I luoghi comuni sono vacui ma spesso azzeccano un frammento di sincerità. Dire che il jazz californiano anni '50 annacqua e depotenzia la forza afroamericana di questa musica è riduttivo, certo, ma indiscutibile almeno in certe sue declinazioni. È il caso di queste registrazioni del quintetto di Shelly Manne, frutto del concerto al festival ...
Cannonball Adderley: Burnin' In Bordeaux: Live In France 1969
by Stefano Merighi
Altra nuova perla della Elemental Music, e sempre con la produzione di Zev Feldman, Burnin' in Bordeaux" (doppio CD) celebra il magistero di Julian Cannonball Adderley, un poeta assoluto del sax contralto, e la solidità nonché la brillantezza del suo quintetto di fine anni '60. Adderley, scomparso a soli 46 anni nel 1975, è ...
Micah Thomas: Mountains
by Stefano Merighi
La prima traccia di Mountains, Life," potrebbe suggerire un equivoco di fondo: un bel disco di jazz elegante, sgargiante nei colori, brillante nell'alternanza tra incedere orchestrale e voci individuali. Ma invece è solo l'incipit di un'opera ad alto tasso dialettico, che offre talmente tante soluzioni da frastornare. Micah Thomas (28 anni, ricordiamolo) ha già ...
Cal Tjader: Catch The Groove: Live at the Penthouse 1963-1967
by Stefano Merighi
Ancora registrazioni inedite dal Penthouse di Seattle, ancora un impeccabile documento editoriale a cura di Zev Feldman, che recupera smaglianti esibizioni del vibrafonista Cal Tjader, datate 1963-1967. Tjader è figura anomala del panorama jazzistico, scomparso anzitempo nei primi anni '80, testimone di una rara versatilità stilistica, considerato un caposaldo da maestri come Terry Gibbs ...
Jackie McLean: Let Freedom Ring to Destination...Out! Revisited
by Stefano Merighi
Rivisitando la vita e la carriera dell'altosassofonista e compositore Jackie McLean, mi viene naturale avvicinarle a quelle di Paul Bley. Entrambi hanno iniziato da ragazzini, conoscendo i maestri e suonando con loro; sia McLean che Bley hanno potuto affinare la propria personalità accanto ai più grandi creatori di jazz (Hawkins, Parker, Mingus, Rollins, Davis, Coleman, tra ...
Art Tatum: Jewels in the Treasure Box
by Stefano Merighi
Non vi è dubbio che nel pantheon dei grandi individualisti del jazz, la figura di Art Tatum giochi un ruolo del tutto speciale. Non vedente dalla nascita, giocoforza discriminato, la sua rivincita sociale e artistica è stata epocale, un uno contro tutti memorabile, che lo ha collocato nel più alto dei gradini del talento strumentale.
Les McCann: Never A Dull Moment! Live from Coast to Coast 1966-1967
by Stefano Merighi
Vi sono sempre stati musicisti di jazz per i quali la musica è immediatezza, semplicità, gioia di vivere, empatia senza fronzoli. Les McCann era uno di questi. Il pianista del Kentucky, morto alla fine dello scorso anno, ha sempre privilegiato una comunicazione diretta con il suo pubblico, basata su quell'irresistibile mix di swing, soul ...



