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Results for "AAJ Italy Staff"
Richard Leo Johnson - Gregg Bendian: Who Knew Charlie Shoe?
by AAJ Italy Staff
Cominciamo subito col dire che il chitarrista prevalentemente acustico Richard Leo Johnson è un musicista tecnicamente superlativo. La cosa è già stata ampiamente dimostrata fin dai suoi primi due album (pubblicati da Blue Note nel 1999 e nel 2000). In particolare, questo suono tradizionale e raffinato allo stesso tempo, che ricorda Michael Hedges, John Fahey e ...
Paul Bollenback: Invocation
by AAJ Italy Staff
Il chitarrista Paul Bollenback ha alle spalle oltre quindici anni passati con Joey DeFrancesco in un organ trio che ha lasciato una traccia interessante, anche se certamente non fondamentale, nel jazz degli anni novanta. Questo è il suo secondo album per l'etichetta Elefant Dreams e la formazione in quartetto, con la tromba di Randy Brecker nella ...
Norberto Tamburrino: Prigioniero del Mare / Prisoner of The Sea
by AAJ Italy Staff
Quattro brani in trio, due in quartetto con sax, sei in solo al pianoforte, altrettanti mood e ambientazioni sonore, e differenti risultati artistici. E' questo il milieu del disco d'esordio per la prestigiosa Arabesque Records, di Norberto Tamburrino, pianista nato a Taranto, dalle numerosi frequentazioni newyorchesi.I due brani con il sax di J.D. Allen ...
Lucas Niggli Drum Quartet: Beat Bag Bohemia
by AAJ Italy Staff
Beat Bag Bohemia è stato registrato da un gruppo di percussionisti nato all’indomani di un seminario che Niggli tenne a Durban, in Sudafrica. Oltre a lui c’è un altro batterista e percussionista svizzero (Zumithor) e due sudafricani, incontrati proprio nel corso dell’esperienza didattica. Il risultato è un disco interessante, soprattutto perché si pone sull’onda lunga di ...
Gentle Giant: Santa Monica 1975
by AAJ Italy Staff
I Gentle Giant sono stati una delle band di rock progressivo inglese più amate nel nostro paese. La loro profonda competenza musicale aveva saputo colpire la fantasia di una generazione di appassionati che era partita col rock per poi spaziare verso il jazz e la musica che sapeva fondere diverse influenza, compresa quella della musica classica. ...
Chris Gestrin: After the City Has Gone: Quiet
by AAJ Italy Staff
“Non mi piace parlare di musica perché, come ogni forma d’arte, essa si relaziona in maniera differente con ciascuna persona“. E in effetti ascoltando After the City Has Gone: Quiet, ultimo lavoro discografico del pianista, compositore ed ingegnere del suono canadese Chris Gestrin, verrebbe da seguire alla lettera l’affermazione che apre le stringate note di copertina ...
Hamid Drake & Bindu: Blissful
by AAJ Italy Staff
Non abbiamo mai fatto mistero della nostra ammirazione per Hamid Drake, come uomo e come percussionista: tra le figure più rappresentative del jazz nero contemporaneo, attivo quasi fino alla saturazione in mille progetti, senza perdere mai in smalto, umiltà, spiritualità, capacità tecniche [mostruose], Drake è artista in grado di dare in ogni circostanza un qualcosa in ...
Claudio Giovagnoli: Native Quartet
by AAJ Italy Staff
Semplice e genuino quest’album del sassofonista Claudio Giovagnoli, qui affiancato da una efficace ritmica composta da Leonardo Pieri al pianoforte, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Fabrizio Morganti alla batteria. Il lavoro scorre con grande piacevolezza, su atmosfere da jazz moderno non fotocopiato (come purtroppo succede assai spesso) e ricco di espressività. Giovagnoli ne è l’indiscusso ...
Andy Milne: Dreams and False Alarms
by AAJ Italy Staff
L'M-Base Collective e Steve Coleman avevano dato a Andy Milne una grande chance: l’approccio innovativo all’improvvisazione (M-Base sta per Macro - Basic array of structured extemporizations). E Milne non si era fatto sfuggire l’occasione. Subito metteva in evidenza il suo talento creativo e in poco tempo si imponeva come uno dei più talentuosi pianisti in circolazione. ...
Jane Ira Bloom: Mental Weather
by AAJ Italy Staff
L’iniziale “A More Beautiful Question“ un duo con pianoforte che ricorda la melodia di “I Love You Porgy“ e la conclusiva “First Toughts/This Nearly Was Mine“ in solitario al sax soprano, sono un vero e proprio trattato sul suono e sul silenzio. Il controllo dell’emissione, la purezza timbrica, la capacità di trasformare i minimi riverberi in ...


