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Results for "AAJ Italy Staff"
Testimoni del '68: Filippo Bianchi
by AAJ Italy Staff
Del '68 posso dire che portavo i capelli più lunghi che nel '67 e più corti che nel '69... Questo per dire che se focalizzo solo quell'anno non riesco a cogliere la velocità di evoluzione delle cose, che era il tratto più interessante del tempo. Nel triennio 67-69, ad esempio, gruppi come i Soft Machine o ...
Testimoni del '68: Dave Burrell
by AAJ Italy Staff
Per me il 1968 è stato un anno memorabile. Mi ero trasferito a New York dopo essermi diplomato al Berklee College of Music nel 1965. E nel 1968 avevo traslocato in un monolocale in un condominio sulla Terza Strada, nel Lower East Side, dove provavamo a qualsiasi ora. I miei vicini erano per la maggior parte ...
Testimoni del '68: Giampiero Cane
by AAJ Italy Staff
Le scuole erano già da tempo terminate per me, per quel che contavano, anzi: ero già un professore. Nel così detto anno fatidico osservavo la generazione dei discenti avvicinarsi alla libertà di pensiero. C'era chi dal mio insegnamento era spinto a studiare qualcosa, chi mi aborriva, chi non capiva assolutamente nulla. Insegnavo in una scuola magistrale, ...
Testimoni del '68: Nicola Ciardi
by AAJ Italy Staff
Credo che ognuno di noi possa rendersi conto che la grande speranza" di cambiamento, con la rivoluzione del Sessantotto, non solo economico-sociale ma culturale, non ha retto alla reazione del potere e della restaurazione, che ha allargato la forbice della disparità fra le genti. Cultura e ancora Cultura sono l'arma fondamentale per accrescere lo spirito critico ...
Testimoni del '68: Franco D'Andrea
by AAJ Italy Staff
Il Sessantotto, per come io l'ho vissuto, è stato un ambiente culturale aperto a ogni tipo di esperimento e di innovazione. Nel jazz questo era venuto fuori già alla metà degli anni '60 (ma Ornette Coleman faceva già cose nuove alla fine dei '50). La parabola di Coltrane, a metà degli anni '60, si era incrociata ...
Testimoni del '68: Franco Fayenz
by AAJ Italy Staff
Alla distanza, il mio ricordo del Sessantotto, soprattutto del post-sessantotto musicale che è quello che m'interessa, non è positivo. Tutt'altro. L'ambiente della musica accademica ne uscì quasi indenne avendo avuto la fortuna (in questo caso) dell'ignoranza che lo circondava. Diversa - quanto meno in Italia - fu la sorte del jazz, scelto da moltitudini di giovanissimi ...
Testimoni del '68: Vittorio Franchini
by AAJ Italy Staff
Il mio rapporto con la musica, negli anni del 68, è stato saltuario e, spesso, imbarazzante. Ero impegnato nel seguire le manifestazioni nelle piazze e sulle strade, cercavo sempre di mettermi fra la polizia e gli studenti per difenderli dalle cariche, al punto che un giorno, il mio direttore aveva ricevuto una telefonata da un alto ...
Testimoni del '68: Yasuhiro Fujioka
by AAJ Italy Staff
La scomparsa di John Coltrane, il 17 Luglio del 1967, ha lasciato un grande vuoto, nel quale il jazz non riusciva a trovare più la strada. Mentre i movimenti per i diritti civili non si erano sopiti e gli scontri si susseguivano gli uni agli altri, l'eredità di Coltrane veniva onorata in lavori come Expansions (Blue ...
Testimoni del '68: Mario Gamba
by AAJ Italy Staff
Nel '68 arrivo a Milano. Mica per cercare la rivoluzione. Quella ce l'avevo in testa da tempo, ma, essendo un provinciale un pochino acculturato senza arte né parte, a Milano ci arrivo per cercare un lavoro ed evadere (finalmente! ho già compiuto 29 anni!) dalla famiglia. Il caso vuole che ci arrivi insieme a una fanciulla ...
Testimoni del '68: Mario Guidi
by AAJ Italy Staff
Ho trascorso tutto il 1968 nell'esercito italiano. Tutto quello che stava succedendo nel mondo in quei giorni mi ha toccato solo di striscio. Provavo simpatia e solidarietà per gli studenti che con i loro cortei riempivano le strade delle varie capitali, provavo indignazione per quello che avveniva a Praga, ma più che altro ero impegnato a ...


