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Satoko Fuji: Invisible Hand, Trouble Kaze: June, Satoko Fujii Orchestra Tokyo: Peace

Giuseppe Segala By

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Tre recenti realizzazioni discografiche della pianista Satoko Fujii mettono in evidenza quanto l'ampio ventaglio della sua ispirazione sia in continuo fermento, coniugando la sperimentazione di nuovi organici strumentali allo scandaglio di tecniche compositive e improvvisative, in una rete di contrasti che danno forma a un ampio affresco in costante movimento. In particolare, emerge il lavoro in piano solo dei due CD che compongono Invisible Hand, dove si ha modo di saggiare una dimensione intima, che scava in varie direzioni con grande libertà e suggestione, rimasta parzialmente in ombra a causa della contenuta produzione in solo della pianista.

Satoko Fujii
Invisible Hand
Cortez Sound
2017
Valutazione: * * * * *

Nell'ampia discografia di Satoko Fujii, che copre ormai più di vent'anni di registrazioni, l'assai raro solo di pianoforte non aveva mai raggiunto la pregnanza di Invisible Hand. Il precedente Gen Himmel, pur nella sua intensa carica emotiva, si sviluppava prevalentemente in brani brevi, con la caratteristica del bozzetto ben delineato e definito, di fruizione immediata seppur profonda.
In questo caso, come narra la stessa pianista, la commissione di un piano solo da parte del jazz club giapponese Cortez, ha spinto la musicista a misurarsi in una performance che almeno nella sua prima parte era basata sull'esplorazione più aperta, senza materiale predefinito.

La concentrata rilassatezza con cui la Fujii affronta questa prova è evidente fin dalle prime battute del brano che apre il concerto: "Thought." Un pensiero che si dipana con la cautela di chi sta esplorando, di chi scopre in tempo reale quello che sta facendo e costruisce su questo il proprio narrare. La vicinanza con Paul Bley, uno dei maestri della pianista al New England Conservatory di Boston, è qui tangibile e generatrice di notevoli sviluppi. È un ricercare rapsodico, che indaga anfratti, incontra aromi latini e blues, si addentra nelle articolazioni contemporanee di "Increase," sonda le note isolate di "Floating," incrocia i contrasti tra suoni naturali e nuvole sonore prodotte dallo sfregamento delle corde di "Invisible Hand."

Pur essendo basato sull'improvvisazione libera, ogni brano segue un percorso attentamente sorvegliato, ha una propria fisionomia, ognuno parte da un parametro, una riflessione, dalla focalizzazione di un pensiero. Nel secondo CD si incontrano brani che già erano parte del repertorio della pianista, come lo "Spring Storm" che dava il titolo all'album del suo New Trio nel 2013, o lo stesso "Gen Himmel." Anche in questo caso, le nuove interpretazioni sono immerse in un respiro ampio, che tempra un nuovo quadro d'insieme.

Trouble Kaze
June
Circum-Disc
2017
Valutazione: * * * ½

Trouble Kaze si basa sull'organico del già attivo quartetto Kaze, con l'aggiunta della pianista Sophie Agnel e del batterista Didier Lasserre. L'organico diventa così un doppio trio o un triplo duo. Anche in questo caso l'attenzione si focalizza sulla più aperta improvvisazione, ma i parametri sono quelli del rapporto tra suoni, rumori e i più arditi contrasti dinamici, a volte sulla soglia del pianissimo. Siamo in presenza di un fitto reticolo in cui i singoli strumenti giocano alla mimesi, alla fusione reciproca, ai riverberi, con particolare attenzione alle sfumature più sottili.

Una fissità orientale si mescola a un tessuto poliritmico che spesso ricorda anche nei timbri il gamelan giavanese. Ma nel quale si inseriscono i bagliori e gli squarci di suoni stridenti, soffiati, sfregati, di cupe tempeste ritmiche, che raggiungono da un lato una dimensione timbrica vicina all'elettronica, dall'altro toccano un senso gotico di mistero e oscura minaccia.

Satoko Fujii Orchestra Tokyo
Peace
Libra Records
2017
Valutazione: * * * *

Con l'Orchestra Tokyo ci spostiamo sul versante più energetico, esplosivo e sfrontato dell'attività di Satoko Fujii. La creatività orchestrale che impregna il suo lavoro si è espresso con dovizia di forme e con organici che riuniscono musicisti provenienti da diversi continenti: dalla Orchestra Berlin alla Chicago Orchestra. L'Orchestra Tokyo, già presentata su disco nel 2006 con Live!! e nel 2010 con Zakopane, pubblicati come il presente CD dall'etichetta della Fujii, la Libra Records, è formata da un agguerrito stuolo di solisti nipponici, tra cui incontriamo naturalmente il trombettista Natsuki Tamura, marito della pianista, con il rinforzo degli altri due componenti di Kaze: il trombettista Christian Pruvost e il batterista Peter Orins.

Peace si apre con il brano "2014," anno della scomparsa del chitarrista Kelly Churko, già componente dell'orchestra, al quale l'intero lavoro è dedicato. Un lungo pezzo la cui struttura alterna avventurosi interventi in solo e duetto ad accorati e densi insiemi orchestrali: è la tromba di Natsuki Tamura che esordisce con suoni soffiati e gutturali, incrociata poi da uno dei due batteristi in un dialogo intenso. Si passa a un duetto tra trombone e sax tenore, raggiunto ancora da densi accordi dell'orchestra, e a un dialogo di batterie che occupa il cuore del brano.

Mentre "Jasper" evidenzia la forza propulsiva dell'orchestra, con il suo crescendo di intensità, "Peace" parte da un serrato contrasto di sax e batterie e si dipana lungo una serie di episodi tutt'altro che tranquilli, in cui gli strumenti singoli e gli insiemi esprimono un culmine notevole di energia e pathos. Si chiude con lo scardinato ritmo latino di "Beguine Nummer Eins," che ricorda certe parodie del Willem Breuker Kollektief, senz'altro una delle fonti a cui la Fujii guarda con interesse. br />
Elenco dei brani e musicisti

Invisible Hand

CD 1: Thought; Increase; Invisible Hand; Floating; Hayase. CD 2: I Know You Don't Know; Spring Storm; Inori; Green Cab; Gen Himmel.

Satoko Fujii: pianoforte.

June:

Part I; Part II; Part III; Part IV; Part V.

Natsuki Tamura: tromba; Christian Pruvost: tromba; Satoko Fujii: pianoforte; Sophie Agnel: pianoforte; Didier Lasserre: batteria; Peter Orins: batteria.

Peace

2014, Jasper; Peace; Beguine Nummer Eins.

Satoko Fujii: conduzione, composizione; Kunihiro Izumi: sax alto; Sachi Hayasaka: sax (alto, soprano); Kenichi Matsumoto: sax tenore; Ryuichi Yoshida: sax baritono; Natsuki Tamura: tromba; Yosihito Fukumoto: tromba; Takao Watanabe: tromba; Yusaku Shirotani: tromba; Haguregumo Nagamatsu: trombone; Yasuyuki Takahashi: trombone; Toshihiro Koiki: trombone; Toshiki Nagata: contrabbasso; Akira Harikoshi: batteria. Artisti ospiti: Christian Pruvost: tromba; Peter Orins: batteria.
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