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Pat Metheny: Road to the Sun

Mario Calvitti By

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Pat Metheny: Road to the Sun
In quasi mezzo secolo di carriera professionistica Pat Metheny ha attraversato svariati territori musicali, in una miriade di formazioni diverse, diventando fin da giovanissimo un punto di riferimento importante per la chitarra contemporanea, con il suo stile immediatamente riconoscibile che lo ha fatto diventare un beniamino del pubblico e della critica. Ancora oggi continua a mettersi in gioco ricercando nuovi stimoli e nuove sfide in cui cimentarsi, come fece una decina di anni fa con l'Orchestrion.

Il nuovo disco annunciato ufficialmente tre mesi fa e in uscita in questi giorni rappresenta un'altra di queste sfide musicali, questa volta presentandosi in veste di compositore per chitarra classica. Non che ci fossero dubbi sul suo talento di compositore, abbondantemente dimostrato in decine di brani fatti conoscere soprattutto dai dischi e concerti del Pat Metheny Group, e entrati anche nel repertorio di numerosi altri artisti (alcuni dei migliori esempi sono disponibili qui e qui); caratterizzati da uno spiccato gusto melodico e uno sviluppo coerente e lineare, i suoi temi hanno sempre catturato il gradimento del pubblico, e anche i suoi pregevoli assoli chitarristici si possono considerare alla stregua di composizioni istantanee per come sono costruiti e sviluppati. In passato si era già avvicinato al mondo accademico, con "Yu Ryung," una composizione per violino, violoncello e pianoforte commissionatagli dall'Ahn Trio, che lo aveva incluso nell'album Blue del 2017 dopo averlo eseguito in concerto fin dal 2008.

Mancava comunque un riconoscimento ufficiale, che il nuovo lavoro gli dovrebbe procurare. Questo Road to the Sun presenta infatti due nuove composizioni che nelle sue ambizioni dovrebbero entrare nel repertorio contemporaneo della chitarra classica, e per interpretarle ha chiamato alcuni tra i più prestigiosi chitarristi classici statunitensi. La composizione che dà il titolo all'album è affidata al Los Angeles Guitar Quartet (LAGQ), un ensemble fondato nel 1980 che ha riportato in auge il quartetto di chitarre classiche, proponendo un repertorio che va dalla musica barocca alla contemporanea, allargato anche a generi e compositori al di fuori del mondo classico.

Il quartetto aveva già inciso una composizione di Metheny, "Letter from Home," in un album del 2004 significativamente intitolato Guitar Heroes, e il chitarrista, lusingato dell'attenzione ricevuta, aveva successivamente avviato contatti col gruppo, in seguito sfociati nella richiesta di un brano su commissione. "Road to the Sun" era stata presentata in prima mondiale a Denver nell'ottobre 2016, e portata in tour dal quartetto nel biennio successivo, ma finora non era stata registrata per la pubblicazione su disco. Il brano è una composizione di quasi 30 minuti in sei movimenti, aperto dall'esposizione del tema (una melodia tipicamente alla Metheny) che ritorna spesso nel corso dell'opera, proseguendo poi con un movimento più veloce su un accompagnamento ritmato fornito da due delle chitarre, con alcuni passaggi in cui sembra di ascoltare il Pat Metheny Group. Dopo un terzo movimento di transizione su tempo lento, si ritorna al ritmo in preparazione della parte conclusiva, introdotta da una serie di effetti sonori ottenuti grattando le corde delle chitarre. Il quinto movimento rappresenta l'apoteosi del brano, ricco di groove sostenuto dal registro basso della chitarra a sette corde di John Dearman. Qui c'è tutta l'essenza della musica di Metheny, e la tipica gioiosità che la contraddistingue viene espressa al meglio, con un assolo nel suo caratteristico stile. Il sesto e ultimo movimento chiude riprendendo il tema iniziale in tono più sommesso. Lungo tutto il percorso si ammira la perfezione di una scrittura brillante e ispirata, capace di sfruttare al meglio l'interazione tra gli strumenti e tutte le principali tecniche della chitarra classica.

Il brano che apre il disco è una composizione di quasi 20 minuti in quattro parti interpretata da uno dei principali chitarristi classici statunitensi, Jason Vieaux, anche lui grande ammiratore di Metheny (nel 2005 aveva inciso un album, Images of Metheny, completamente dedicato a sue composizioni). L'ammirazione tra i due musicisti è risultata reciproca, e Metheny ha scritto "Four Paths of Light" appositamente per Vieaux, dando vita a una composizione tecnicamente impegnativa, ma sempre scorrevole e leggera come da tempo ci ha abituati. Il brano si apre con un veloce arpeggio su un ritmo irregolare dal carattere frenetico, seguito da un secondo movimento più lento caratterizzato da un'altra delle tipiche melodie del chitarrista. Il terzo movimento ritorna su un tempo più agitato, per chiudere mantenendo l'alternanza tra movimenti lenti e veloci con un quarto movimento più lirico e delicato, con la melodia espressa attraverso la tecnica classica del tremolo.

Il disco si chiude con quella che Metheny definisce una bonus track, una composizione per piano di Arvo Part eseguita da Metheny sulla Pikasso guitar a 42 corde. Dopo la complessità strutturale e i cambi di tonalità delle due lunghe composizioni precedenti, il chitarrista ha voluto mettere come contrasto la toccante semplicità diatonica del compositore estone, uno dei primi esempi del suo stile definito tintinnabulum, interpretato secondo le indicazioni dell'autore in modo calmo e sollevato, ascoltando il proprio io interiore. Otto minuti e mezzo che scavano nel profondo dell'anima, in un viaggio intimista come solo la musica di Pärt sa condurre, magistralmente eseguita da Metheny sfruttando le caratteristiche uniche del suo particolare strumento.

Una ulteriore conferma (ma ce n'era davvero bisogno?) del grande talento di un artista che ha segnato la musica degli ultimi 50 anni senza mai stancarsi di provare cose nuove, sempre impegnando tutto se stesso con la stessa passione e l'entusiasmo che lo hanno sostenuto fin dagli inizi, e che riesce a comunicare a chi lo ascolta. Da sottolineare anche la prova maiuscola degli interpreti, che si immedesimano con l'autore trasmettendo tutte le sfumature e le emozioni che una partitura scritta non può restituire. Lasciamo ad altri le discussioni se questa sia da considerare musica classica, cameristica o jazz; è grande musica, e questo basta.

Album della settimana.

Track Listing

Four Paths of Light (Parts 1-4); Road to the Sun (Parts 1-6); Fur Alina

Personnel

Pat Metheny: guitar; Jason Vieaux: guitar; John Dearman: guitar; Scott Tennant: guitar; William Kanengiser: guitar; Matthew Greif: guitar; Los Angeles Guitar Quartet: band/orchestra.

Album information

Title: Road to the Sun | Year Released: 2021 | Record Label: Modern Recordings

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