Mark Masters: Our Metier

Angelo Leonardi BY

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Mark Masters: Our Metier
Splendido arrangiatore di scuola mainstream, Mark Masters guida formazioni orchestrali fin dai primi anni ottanta e gran parte della sua produzione discografica l'ha incisa per l'etichetta Capri di Thomas Burns.
I suoi dischi recenti—compreso l'ultimo Blue Skylight -erano concept album dedicati a grandi nomi del jazz, come Clifford Brown, Duke Ellington, Lee Konitz o Charles Mingus ma in questo disco usa solo sue composizioni, eseguite da un singolare ensemble costituito da un sestetto di prestigiosi solisti e una piccola orchestra di 12 elementi. In entrambi gli organici troviamo suoi abituali partner come i sassofonisti Oliver Lake, Jerry Pinter e Gary Foster, il pianista Ed Czach o il trombonista Les Benedict.

La musica spazia con eclettismo in vari ambiti, compresa l'improvvisazione collettiva di "A Précis of Dialogue" e "In Our Time": un libero confronto in medio organico venato di rigore cameristico, che rimanda al post free degli anni settanta/ottanta. Negli altri brani si apprezza la vivacità della scrittura, capace di creare ogni volta un preciso mood, nel multiforme gioco di incastri tra collettivo e solisti. Nel brano d'apertura "Borne Towards The Stars" il clima di attesa del primo minuto si risolve in un serrato confronto tra l'ellittico assolo di Oliver Lake (seguito da Tim Hagans alla tromba) e le taglienti sottolineature del collettivo. Il sassofonista caratterizza ancora il contagioso blues "Lift," introdotto dallo scat della vocalist islandese Anna Mjoll e seguito da interventi di Putter Smith al contrabbasso e Craig Fundygo. Una deliziosa virata verso il West Coast Jazz di Shorty Rogers ci è offerta da "Ingvild Dance" con un esemplare assolo di Gary Foster.
Masters non avrà inventato molto in ambito orchestrale ma la sua capacità di scrittura è elevata, con una pregevole rielaborazione dei modelli scelti. Altro bell'esempio è il modo con cui usa la vivacità ritmica e le timbriche evansiane degli anni cinquanta in brani come "Dispositions Of The Hearth" e "Obituary."
Il disco termina con un'altra tagliente relazione tra l'articolata scrittura orchestrale, il contralto di Lake e la tromba di Hagans nel brano che dà il titolo all'album

Track Listing

Borne Towards The Stars; West 51st Street; Lift; Ingvild's Dance; A Precis of Dialogue; Dispositions of the Heart; Obituary; Luminescence; In Our Time; Our Metier.

Personnel

Mark Masters: leader, arrangements; The Sextet: Tim Hagans: trumpet; Oliver Lake: alto saxophone; Gary Foster: alto saxophone; Mark Turner: tenor saxophone; Putter Smith: bass; Andrew Cyrille: drums; The Ensemble: Anna Mjoll: vocals; Scott Englebright: trumpet; Les Lovitt: trumpet; Dave Woodley: trombone; Stephanie O'Keefe: French horn; Kristen Edkins: alto saxophone; Jerry Pinter: tenor saxophone, soprano saxophone; Bob Carr: baritone saxophone, bass clarinet; Ed Czach: piano (4,6,7); Craig Fundygo: vibraphone (1,3,6,7,8,10).

Album information

Title: Our Metier | Year Released: 2018 | Record Label: Capri Records

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