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XY Quartet: Orbite

Giuseppe Segala By

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La musica apparecchiata in questo Orbite, ultimo lavoro dell'XY Quartet pubblicato dalla raffinata etichetta autogestita nusica.org, si ispira all'epopea dei viaggi nello spazio. Ne sono evidente conferma i titoli dei brani, che propongono il nome di mitici cosmonauti protagonisti di storiche imprese spaziali, come i sovietici "Titov," "Gagarin," "Valentina Tereškova," "Vladimir Komarov," gli statunitensi "John Glenn," "Malcolm Carpenter," "Buzz" Aldrin, l'indiano "Rakesh" Sharma. Pezzi composti dagli stessi Nicola Fazzini, Alessandro Fedrigo e Saverio Tasca, che insieme al batterista Luca Colussi formano il quartetto in attività dal 2011.

Le orbite del titolo rispecchiano in un certo modo la natura geometrica della musica proposta, che è costruita in buona parte su una rete di traiettorie, tracciate dai quattro strumenti in modo multidirezionale, a volte opposto, a volte parallelo, a volte incrociato, il cui reticolo netto e cristallino va a costruire il mood generale della musica. Un'impostazione volta alla lettura in trasparenza, che si manifestava come elemento caratterizzante del quartetto già nei due lavori precedenti, Idea F e XY, e che in questo caso trova conferma e si salda in un risultato eccellente.

Alla resa nitida di questo intreccio contribuisce la natura degli strumenti coinvolti, ma anche il loro utilizzo in una funzione a incastro, più che impostata sull'interplay o sui tradizionali ruoli di solista e accompagnatore. Fazzini e Fedrigo, gli ideatori del progetto, e i loro degni complici Tasca e Colussi, mostrano di essere solidamente focalizzati sul lavoro, sul mood di gruppo, su questo atteggiamento vigile e rilassato, in cui le parti scritte sono senza dubbio prevalenti, ma ove anche quelle improvvisate si uniformano a tale attenzione meticolosa.

Un parallelo che può emergere, anche per gli strumenti utilizzati, per la funzione melodica, contrappuntistica della batteria e per il risultato del sound in generale, è quello con le sperimentazioni più aperte degli anni Cinquanta attuate da Jimmy Giuffre con il vibrafonista Teddy Charles, il batterista Shelly Manne, il contrabbassista Curtis Counce. Con la differenza sostanziale che, in quel caso, si trattava di musica interamente improvvisata. Un modello più recente al quale il quartetto guarda con attenzione è senz'altro quello di Steve Coleman, con le sue stratificazioni di metri, ritmi e temi sghembi.

Ma anche in questo caso dobbiamo sottolineare che il risultato all'ascolto è molto diverso, più orientato a un atteggiamento di sperimentazione cool (e se vogliamo a un senso minimalista degli incastri) che al funk tortuoso di Coleman. Diciamo che il lavoro dell'XY Quartet è frutto di una bella ricerca di identità e originalità, in cui le singole personalità si ritrovano ben amalgamate e condividono con convinzione le tracce estetiche e programmatiche, esprimendosi in modo compiuto, sia sotto il punto di vista dell'insieme che nell'aspetto solistico e nell'apporto compositivo. Anche in tale ultimo caso, infatti, la musica di questo riuscito CD riflette le singole personalità (la descrizione tecnica dei brani è consultabile nel sito di Nusica.org) e senza che per questo si avvertano scarti stilistici o di ispirazione. Un insieme di orbite ben congegnate in un sistema che organizza lo spazio in modo sapiente.

Track Listing: Titov; Gagarin; Malcolm Carpenter; Buzz; Valentina Tereskhova; John Glenn; Rakesh; Vladimir Komarov.

Personnel: Nicola Fazzini: alto saxophone; Saverio Tasca: vibes; Alessandro Fedrigo: bass; Luca Colussi: drums.

Title: Orbite | Year Released: 2017 | Record Label: Nusica.org

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