Maciej Obara Quartet al 12° Festival Musicale Krzysztof Komeda

Maciej Obara Quartet al 12° Festival Musicale Krzysztof Komeda
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Maciej Obara International Quartet
12° Festival Muzyki Filmowej Krzysztofa Komedy
Varsavia
27.9.2021

Per il ruolo fortemente innovativo avuto sul jazz in Polonia, il romantico lirismo espresso in brani memorabili e la morte in giovane età, Krzysztof Komeda ha incarnato l'archetipo dell'eroe tragico e resta l'emblema del jazz polacco. Non c'è forse alcun jazzmen della patria di Chopin che non abbia reinterpretato i suoi temi o rivolto a lui un tributo.

Maciej Obara, il sassofonista più acclamato della nuova generazione polacca, ha iniziato a interpretare i temi di Komeda un decennio fa e non poteva mancare alla rassegna dedicata alle sue composizioni, in programma a Varsavia dal 26 al 28 settembre 2021. Obara s'è esibito allo Studio Koncertowe della televisione pubblica il 27 settembre, col suo stabile quartetto comprendente il pianista Dominik Wania, il bassista Ole Morten Vågan e il batterista Gard Nilssen. La formazione aveva già dedicato a Komeda un album nel 2013 (Komeda, For Tune Records) e ne ha ripreso i temi in altre occasioni (vedi il debutto per l'ECM del 2017 Unloved).

Il concerto ha confermato lo stato di grazia del sassofonista e del suo quartetto per metà norvegese, che con l'ultimo album Three Crowns (ECM 2019) ottiene ampi riconoscimenti internazionali per la vena astrattamente lirica che permane in un jazz esplorativo, fortemente legato alle avanguardie storiche. Attivo da un decennio, l'organico ha raggiunto una magistrale cifra espressiva e un raro interplay. Stavolta Obara ha usato i temi di Komeda come momenti evocativi, poco più che citazioni da cui partire per presentare lo stato di grazia della ricerca musicale attuale: i percorsi si snodano ora volatili e sommessi, ora tumultuosi e vibranti, con il sassofonista che suscita forte impressione per l'eloquio libero, il timbro incisivo e svettante, i lunghi e fervidi assoli, animati da forza magnetica.

Il concerto è iniziato con due recenti composizioni del sassofonista, comprese nel citato Three Crowns: "Blue Skies for Andy" e "Mr. S." Dopo una lunga introduzione di contrabbasso, l'ellittico contralto di Obara accenna brevemente al tema, sviluppandolo con un lungo veemente assolo su un concitato sostegno ritmico, per lasciare spazio all'articolato assolo di Wania, altra stella nascente del Polish Jazz. Dedicato a Tomasz Stanko, "Mr. S" è un tema d'astratto e ricercato lirismo che si snoda con lentezza, evidenziando la ricercatezza cameristica del piano e l'obliquo incedere di Obara, che cambia direzione al brano introducendo il tema base di "Kattorna" e sviluppandolo con veemenza. Nuovi riferimenti a Komeda (ad esempio il grandioso "Svantetic") ritornano sul finale, dopo i lunghi interventi in libera improvvisazione di contralto e pianoforte, che caratterizzano la parte centrale del concerto.

Un omaggio personalissimo a Komeda, assolutamente non canonico e molto diverso dal disco di otto anni fa ma pienamente aderente alla sua lezione innovativa.

[Foto di repertorio]

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