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Daniel Carter, Hilliard Greene, David Haney: Live Constructions

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Daniel Carter, Hilliard Greene, David Haney: Live Constructions
Daniel Carter è esponente di quella cerchia carismatica dedita all'improvvisazione legata al free storico, che fa capo a William Parker e che dagli anni Settanta ha percorso quella strada con tenacia, coerenza, convinzione. Proprio al fianco del contrabbassista newyorkese, il polistrumentista si è fatto conoscere sulla scena internazionale nel quartetto Other Dimensions in Music, fondato nei primi anni Ottanta insieme a Roy Campbell e Rashid Bakr, e giunto alla sua registrazione d'esordio nel 1989 con l'etichetta Silkheart. Se il livello di connessione empatica con Campbell e gli altri di Other Dimensions raggiunge intensità e profondità mirabili, Carter ha sviluppato e alimentato nel corso degli anni tale qualità accanto a tanti altri musicisti, giungendo ad esprimere compiutamente una forza spirituale a tratti ascetica, a tratti accesa e turbolenta, che si allaccia con forza all'afflato coltraniano.

Le note rarefatte e introverse di questo Live Constructions ci introducono fin dai primi momenti alla dimensione contemplativa, con il pianoforte di David Haney che si muove tra armonie ampie, sospese, e il contrabbasso di Hilliard Greene che tesse filigrane sottili. Lo stesso Carter, che apre con la tromba la propria meditazione, inoltrandola poi attraverso il sax tenore, il soprano e il contralto, si muove con passo lento e ben saldo, e sebbene le sue tracce disegnino percorsi astratti, hanno nel contempo qualità concretamente affermative. Mistero e sostanza narrativa si mescolano nel suo denso eloquio, che tra l'altro cita nel primo brano, «Construction Number One», il motivo celebre del coltraniano «A Love Supreme»: una tra le matrici di questa musica.

Altri vettori conducono alla musica accademica contemporanea, soprattutto da parte del pianoforte, che con le sue dissonanze, i contrasti tra bagliori e opacità, tra cellule ritmico-melodiche ed esitazioni, sembra far riferimento a quell'ambito. Ma tale relazione è addolcita dalla sfida continua della decisione istantanea, collocata nell'attimo e sviluppata nell'immediato. Fondata sulla relazione, sull'ascolto, sulla reciprocità. Sull'utilizzo articolato e drammaturgico delle pause. Composizione spontanea, come è chiamata dai protagonisti. O «Costruzione», come sono definiti i cinque episodi di questo breve, intenso viaggio registrato dal vivo alla radio della Columbia University nel novembre 2017: in tutto trentun minuti. CD della settimana

Track Listing

Construction Number One; Construction Number Two; Construction Number Three; Construction Number Four; Construction Number Five.

Personnel

Daniel Carter: trumpet, tenor saxophone, alto saxophone, soprano saxophone; Hilliard Greene: double bass; David Haney: piano.

Album information

Title: Live Constructions | Year Released: 2018 | Record Label: Slam Records

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