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Alan Ferber: Jigsaw

Angelo Leonardi By

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Alan Ferber: Jigsaw
Tra il pubblico del jazz italiano è colpevolmente poco noto. Eppure Alan Ferber è tra i più attivi e richiesti trombonisti contemporanei, con più di cento incisioni da sideman negli ultimi 15 anni (tra cui con le orchestre di John Hollenbeck, Darcy James Argue, Brian Landrus, Ted Nash, Gerald Wilson ed i gruppi di Nels Cline, Michael Formanek, Miguel Zenon) e otto album da leader, generalmente a capo di una big band o di un medio organico (i più recenti: Roots & Transition, 2016; Chamber Songs, 2010).

In quest'ultimo Jigsaw, Ferber guida una band di 16/17 elementi con nomi di primo piano, presentando suoi arrangiamenti di brani originali e non.

L'estetica di riferimento è un modern mainstream che non rifugge da aperture più avanzate. Come altri bandleader contemporanei, Ferber dimostra che il linguaggio orchestrale moderno sa assere ancora stimolante e fantasioso, pur nella classica relazione tra sezioni e solisti. I temi sono melodicamente coinvolgenti e le orchestrazioni timbricamente variopinte, ricche di groove e ottimi assoli. Sorretto da un'avvincente sostegno ritmico, il lavoro orchestrale è spesso esplosivo. Lo evidenzia al meglio il brano che dà il titolo all'album: dopo un inizio serrato di stampo free con protagonisti John O'Gallagher al sax contralto e Mark Ferber alla batteria, il lavoro dei due è avvolto da variopinti giochi orchestrali mantenendo in pieno la sua forza deflagrante.
Basta attendere il brano successivo «North Rampart» per trovarsi in una clima liricamente raffinato, alla Maria Schneider, con preziosi interventi del chitarrista Anthony Wilson (il figlio del grande Gerald) e del sax tenore John Ellis. Ma in questo disco le sorprse non mancano, come dimostrano l'opulenza timbrica di «Get Sassy» un lento blues scritto dopo l'uragano Katrina in onore di New Orleans (un formidabile duo di tromboni traditional in apertura più la chitarra funk di Wilson); l'appassionante clima folk di «She Won't Look Back»; la dinamica bossa-nova «Lost in the Hours» e il grooving clavé del latino «Impulso» con i ferventi assoli di Ferber, O'Gallagher e Alex Norris alla tromba. Un disco imperdibile per tutti gli amanti del jazz orchestrale.

Track Listing

Impulso; She Won’t Look Back; Jigsaw; North Rampart; Get Sassy; Lost in the Hours; Late Bloomer.

Personnel

Alan Ferber: trombone, composer; John O’Gallagher, Rob Wilkerson, John Ellis, Jason Rigby, Chris Cheek: woodwinds; John Fedchock, Jacob Garchik, Jennifer Wharton: trombones; Tony Kadleck, Scott Wendholt, Alex Norris, Clay Jenkins: trumpets; Anthony Wilson: guitar; David Cook: piano, keyboards; Matt Pavolka: bass; Mark Ferber: drums, percussion; Rogerio Boccato: percussions.

Album information

Title: Jigsaw | Year Released: 2017 | Record Label: Sunnyside Records

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