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Album Review

Fred Anderson - Hamid Drake: From the River to the Ocean

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Fred Anderson - Hamid Drake: From the River to the Ocean
Che il rapporto tra Fred Anderson e Hamid Drake sia in qualche modo qualcosa di speciale, non è una sorpresa: si tratta di un legame profondo e radicato nel tempo: all'arrivo a Chicago del giovane batterista della Louisiana fu proprio il già esperto sassofonista - vicino di casa - l'interlocutore privilegiato per la crescente presa di consapevolezza dell'orizzonte espressivo di Drake.

Anche più recentemente i due hanno inciso - sia in trio che in duo (Back Together Again sempre per la Thrill Jockey) - pagine di notevole intensità. Questo nuovo disco, intitolato From the River to the Ocean allarga il discorso a una formazione più articolata, con la chitarra del Tortoise Jeff Parker, Harrison Bankhead e Josh Abrams al contrabbasso [ma il primo si alterna a violoncello e pianoforte], una soluzione che porta la musica su terreni più regolamentati rispetto al "flusso" di coscienza che animava i dialoghi tra i due.

Lo si comprende subito, dalla partenza con "Planet E", ancorata armonicamente a un groviglio di contrabbassi, con Parker prima e Anderson poi a dipingere lunghi assoli secondo costume del jazz modale più spirituale. Anche la seguente "Strut Time" - firmata da Anderson come la precedente - con il suo swing morbido e il bel mélange tra violoncello e chitarra, risulta giocata su un terreno abbastanza battuto.

"For Brother Thompson" è un sentito omaggio al trombettista Malachi Thompson, con Bankhead [che ne è anche l'autore] al piano e Drake a intonare uno dei suoi proverbiali canti spirituali, seguito da Anderson che svela la parte coltraniana della sua anima.

Si viene così immersi nel clima fortemente etnico della seconda parte del disco: sono Abrams e Drake a firmare la title-track, insaporita di guimbri, tamburo a cornice e canto. La chitarra gioca in questo brano un ruolo di forte suggestione timbrica, graffiante e obliqua, mentre il contrabbasso e il sassofono entrano come due danzatrici velate e sensuali nella trama.

Il finale è lasciato ai soli Anderson e Abrams [ancora al guimbri], quasi una chiusa poetica a un percorso che abbandona progressivamente le sponde "laiche" per sciogliersi nella voce interiore dell'anziano sassofonista.

Si percepisce in From the River to the Ocean come quel tipo di energia che Anderson pone nel duo con il solo Drake o nel trio, quello scavo denso nelle frasi, quel confronto serrato e senza barriere, venga mitigato e incanalato verso un jazz [con forte venature etniche] di ottima fattura, ma smorzato nella sua capacità di sorprendere.

La "colpa" alla fine non è che sia necessariamente di qualcuno - Parker, ad esempio, tagliente e essenziale, anche se qualche volta armonicamente un po' prevedibile - ma di un impianto complessivo che si apre con generosità e lascia scivolare via i possibili fuochi. Niente sorprese stavolta, ma il disco è un gran bel sentire.

Track Listing

Planet E; Strut Time; For Brother Thompson; From the River to the Ocean; Sakti/Shiva.

Personnel

Fred Anderson: tenor saxophone; Hamid Drake: drums, frame drum (4); Jeff Parker: guitar (1,2,4); Harrison Bankhead: cello (2), piano (3), bass (1,4); Josh Abrams: bass (1-3), guimbiri (4,5).

Album information

Title: From The River To The Ocean | Year Released: 2007 | Record Label: Thrill Jockey


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