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Nels Cline: Currents, Constellations

Il primo brano di questo ottimo Currents, Constellation del quartetto di Nels Cline, parte con un accordo straniante e inaspettato che funge da establishing shot. Come succede in tanti film e telefilm, la prima inquadratura è studiata proprio per darci subito le coordinate di un preciso punto di vista che ci trascina dentro alla storia che sta per essere raccontata. Questo succede appunto con l'inizio di "Furtive" ma poi questa sensazione di essere presi per un orecchio ed essere riposizionati nella mappa sonora, ricapita altre volte nel corso della narrazione strumentale di questo eccellente album. Come se il chitarrista leader del gruppo volesse sottolineare che i punti di vista proposti da questo lavoro sono molteplici e ben distinti fra di loro. Non è una questione puramente stilistica, è invece soprattutto una questione strutturale che va a toccare il modo in cui questa musica suggestiva si stratifica e si raggruma, solidificandosi come per magia di fronte a noi dopo una distillazione raffinata e accurata.

Il chitarrista californiano sceglie come partner l'emergente chitarrista Julian Lage (col quale aveva firmato l'album in duo Room del 2014, pubblicato da Mack Avenue Records), il solido e perspicace bassista Scott Colley e il frastagliato batterista Tom Rainey. Una formazione che dovremmo definire un supergruppo, se volessimo seguire regole di marketing discografico che non ci emozionano affatto. Meglio definirla una formazione organica, mobile, attenta, sensibile. Perfettamente funzionale all'ottenimento del risultato di cui si diceva sopra. Un risultato che viene fra l'altro messo particolarmente in luce dalla eccellente registrazione di Ed McEntee e dal mix del bravissimo Ron Saint Germain. Il tutto per una eccellente edizione firmata Blue Note.

Nels Cline, nato a Los Angeles nel 1956, è uno dei migliori chitarristi in circolazione e negli ultimi anni, dopo tanta gavetta nei circuiti dell'avanguardia, è diventato molto noto anche al pubblico del rock alternativo, come chitarrista nei Wilco, un gruppo molto apprezzato nel circuito indie. Cline è fratello gemello del batterista Alex Cline ed è anche un eccellente musicologo militante, molto attento a tutto quello che succede nel pianeta musica, con particolare riferimento ai chitarristi. La sua scelta di ribadire la collaborazione con Julian Lage è un segnale preciso che indica al mondo un giovane musicista (Lage è nato nel 1987, anche lui in California) che secondo Cline ha potenzialità enormi per prendere in mano il testimone della chitarra jazz contemporanea. Vedremo se il tempo confermerà questa indicazione.

Il bellissimo brano "Temporary" di Carla Bley è l'unico non firmato da Nels Cline e non ci sono cover. Le composizioni sono molto efficaci e ci aspettiamo possibili sviluppi live di altissimo livello. Le chitarre sono elettriche ed acustiche, effettate ma non troppo, cariche di suggestioni che vanno a cavallo sulle linee ritmiche di Colley & Rainey, senza scordare mai la scelta programmatica, dei due chitarristi, di voler procedere con un continuo scambio di ruolo. Cline e Lage non si fermano mai a cristallizzare il loro modo di passare da situazioni di assolo a situazioni di accompagnamento, preferendo spostarsi liberamente all'interno di queste due aree, lasciandole spesso sovrapposte. Non lasciatevi sfuggire le mille sorprese che hanno preparato per chi ha orecchie ben aperte.

CD della settimana

Track Listing

Furtive; Swing Ghost '59; Imperfect 10; As Close As That; Amenette; Temporarily; River Mouth (Parts 1 & 2); For Each a Flower.

Personnel

Nels Cline
guitar

Nels Cline: guitars; Julian Lage: guitars; Scott Colley: bass; Tom Rainey: drums.

Album information

Title: Currents, Constellations | Year Released: 2018 | Record Label: Blue Note Records


About Nels Cline

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