Home » Articoli » Live Review » Bill Frisell "858 Quartet"
Bill Frisell "858 Quartet"
A poco più di due anni dalla sua precedente apparizione, Bill Frisell torna al Blue Note Milano con il suo quartetto 858.
Nel 2009, la formazione aveva un'impostazione decisamente jazzistica. La tromba di Ron Miles, che in quell'occasione sostituiva il violino di Jenny Scheinman, mandava chiari segnali in tal senso. Questa volta, invece, il quartetto era nella sua composizione originaria: Bill Frisell alla chitarra, Hank Roberts al violoncello, Eyvind Kang alla viola e appunto Jenny Scheinman al violino. Un vero e proprio string quartet ("la mia string band da sogno", per citare le parole del chitarrista), di evidente impronta cameristica.
Brani tratti da Richter 858, uscito nel 2002, e dal più recente Sign of Life, hanno dato vita ad un concerto originalissimo e dalle mille sfaccettature. Frisell, da sempre musicalmente onnivoro, e allergico a qualunque forma di virtuosismo, riesce a far convivere con estrema naturalezza e mirabili doti di sintesi frammenti bop e melodie country su scansioni ternarie, maestosi andamenti cinematografici ed echi blues.
E se l'uso di timbriche eteree e di accordi stralunati fanno parte di un approccio strumentale cui Frisell ci ha da tempo abituati, meno prevedibile era un'esibizione dai tratti decisamente minimalisti, con ampio ricorso a ripetizioni e stratificazioni (ivicompresa qualche - inevitabile? - lungaggine), e con una pressoché totale assenza di momenti solistici. Un'impostazione quasi classica, in cui la partitura è regina. La variazione e l'improvvisazione sono ovviamente parte del gioco, ma sempre in piccole dosi e comunque all'interno di un'architettura ben strutturata.
Tempo fa lessi un articolo in cui Frisell veniva tratteggiato, in considerazione della sua capacità di affondare la propria musica nelle radici della cultura americana, come una sorta di novello Charles Ives. Dopo aver ascoltato il chitarrista di Baltimora in questo concerto al Blue Note Milano, non ci sembra azzardato neppure un riferimento a Steve Reich.
Foto di Dario Villa.
Ulteriori foto di questo concerto sono disponibili nella galleria immagini
Tags
PREVIOUS / NEXT
Support All About Jazz
All About Jazz has been a pillar of jazz since 1995, championing it as an art form and, more importantly, supporting the musicians who make it. Our enduring commitment has made "AAJ" one of the most culturally important websites of its kind, read by hundreds of thousands of fans, musicians and industry figures every month.





