Home » Articoli » Live Review » Bill Frisell 858 Quartet

Bill Frisell 858 Quartet

By

View read count
Auditorium (Sala Sinopoli) - Roma - 30.10.2009

Tra i tanti progetti portati avanti dal poliedrico chitarrista Bill Frisell, quello col quartetto 858 è sicuramente uno dei più interessanti. Nato nel 2005 per l'incisione di un CD di composizioni ispirate a 8 dipinti astratti del pittore d'avanguardia Gerhard Richter, il gruppo ha successivamente proseguito la propria attività in ambito live, fino ad arrivare al tour che in questi giorni li ha portati anche in Italia. Rispetto alla formazione originaria, la violinista Jenny Scheinman è stata sostituita dal trombettista Ron Miles, mentre accanto a Frisell sono rimasti due collaboratori consolidati come Hank Roberts al violoncello e Eyvind Kang alla viola.

Il cambiamento strumentale, pur senza stravolgere la musica del quartetto, ne ha però alterato la timbrica, spostandola verso ambiti più jazzistici. Nel corso del concerto abbiamo ritrovato un sunto efficace della poetica friselliana, rielaborata e rinnovata dai quattro musicisti. Il chitarrista si tiene spesso sullo sfondo, fornendo con la sua chitarra filtrata dall'elettronica (con uso di loop) la tela su cui i compagni, interagendo senza sovrastarsi, dipingono i loro interventi.

Jazz, blues, country, world, elettronica; tutte le esperienze musicali più o meno recenti realizzate da Frisell confluiscono in questo contenitore, che le restituisce dopo aver fornito loro nuovo smalto. La formula strumentale adottata non è legata a un genere in particolare, pertanto li può affrontare tutti senza esserne sottomessa; anche i temi country, che hanno suscitato in passato le critiche più accese al chitarrista, ne escono ripuliti e rinnovati.

La musica vive dell'interazione continua tra i quattro musicisti, lasciando poco spazio all'improvvisazione, a favore di una struttura complessiva predefinita che riesce tuttavia a mantenersi fluida e cangiante. La suddivisione in brani diventa secondaria rispetto al flusso continuo della composizione, che scorre come un lungo medley. Applausi convinti e meritati, alla fine, per uno degli artisti più originali e innovativi degli ultimi trent'anni.

Foto di Ralph Gibson

Tags

Comments


PREVIOUS / NEXT




Support All About Jazz

Get the Jazz Near You newsletter All About Jazz has been a pillar of jazz since 1995, championing it as an art form and, more importantly, supporting the musicians who make it. Our enduring commitment has made "AAJ" one of the most culturally important websites of its kind, read by hundreds of thousands of fans, musicians and industry figures every month.

Go Ad Free!

To maintain our platform while developing new means to foster jazz discovery and connectivity, we need your help. You can become a sustaining member for as little as $20 and in return, we'll immediately hide those pesky ads plus provide access to future articles for a full year. This winning combination vastly improves your AAJ experience and allow us to vigorously build on the pioneering work we first started in 1995. So enjoy an ad-free AAJ experience and help us remain a positive beacon for jazz by making a donation today.

More

Popular

Read Ralph Towner: The Accidental Guitarist
Read Marilyn Mazur: The Song in the Woods
Read Ludovico Granvassu's Garden Of Jazzy Delights 2025
Read 2026 Winter JazzFest Marathons: A Survival Guide
Read Popular Jazz Songs: 2025
Read The Philosophy Of Jazz
Read Roger Glenn: A Lifelong Latin Heart

Get more of a good thing!

Our weekly newsletter highlights our top stories, our special offers, and upcoming jazz events near you.