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Album Review
Enzo Carpentieri Circular E-motion: Everywhere Is Here
by AAJ Italy Staff
Batterista tra i più versatili del jazz italiano contemporaneo, Enzo Carpentieri è attivo professionalmente dalla metà degli anni ottanta. S'è fatto le ossa accanto a Urbani, Odorici, Atti e accompagnando svariati protagonisti mainstream ma ha dimostrato ottime doti anche in contesti più avanzati come il Lunar Quartet di John Tchicai, col pianista Greg Burk e il bassista Marc Abrams (Look to the Neutrino, ZeroZero Jazz). Questo disco è il primo dove appare in un chiaro ruolo di leader e lo ...
Continue Reading...Indigo Trio - Michel Edelin: The Ethiopian Princess Meets the Tantric Priest
by AAJ Italy Staff
Come spesso accade nel jazz, ad un incontro live fa seguito una sessione di registrazione in studio. In questo caso, i protagonisti dell'incontro sono l'Indigo Trio (Nicole Mitchell, Harrison Bankhead, Hamid Drake) ed il flautista Michel Edelin. Il luogo, Strasburgo. L'album, questo The Ethiopian Princess Meets the Tantric Priest," che già nel titolo lascia intravedere quel pizzico di follia indispensabile quando la musica si muove su orizzonti ampiamente improvvisati (Nicole Mitchell non è una principessa etiope, e tantomeno Edelin è ...
Continue Reading...Interview
Dave Douglas: la consapevolezza creativa
by AAJ Italy Staff
Intervista di Dave Wayne Se si dovesse riassumere in una parola la carriera musicale del trombettista Dave Douglas, verrebbe subito in mente coerenza." Certo, è stato il leader di un numero incredibile di band dedite ai più svariati stili. Ma ciò non toglie che in nessuno dei trenta e più dischi che ha realizzato sia venuto meno il suo proposito di offrire un Jazz coraggioso e originale. Abituato a rischiare, musicalmente parlando, Douglas è solito impegnarsi in più progetti contemporaneamente. ...
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Dave Douglas – So Percussion: Greenleaf Portable Series Volume 3: Bad Mango
by AAJ Italy Staff
Nel suo peregrinare (in positivo, si capisce) tra formule e assortimenti vari, Dave Douglas incontra in questo album - il terzo della seria Greenleaf Portable Music, dopo Rare Metals e Orange Afternoons con due quintetti diversi - un quartetto di tutti percussionisti (spesso più aromatici che squisitamente ritmici, in verità, e comunque muniti anche di tastiere e diavolerie elettroniche varie). Il risultato è un disco neanche così monolitico (anche perché breve: poco più di trentacinque minuti), anzi piuttosto vario, solido, ...
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Dave Douglas: Greenleaf Portable Series Volume 1: Rare Metals
by AAJ Italy Staff
Il titolo Rare Metals è quanto mai appropriato per questo CD, perché di rado capita di imbattersi in gemme rilucenti come questa. In primo piano un inusuale tappeto timbrico ed una front-line dominata dai timbri scuri e cupi di trombone e tuba, per contraltare la squillante tromba del leader. Douglas si rivela ancora una volta il magnifico musicista che conosciamo, ma lo è forse di più la sua progettualità che fa di questo disco un'opera corale, che rimanda alle brass ...
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Vijay Iyer Trio: Accelerando
by AAJ Italy Staff
Stessa etichetta, stessa formazione, stessa miscela di composizioni originali, di standard jazz e di pop covers, stessa grande musica. Ci riferiamo al Vijay Iyer Trio che bissa lo splendido Historicity con l'altrettanto splendido Accelerando. Partiamo da Human Nature," per chi scrive la vetta dell'album. Difficile per tutti confrontarsi con le versioni in studio e soprattutto live che Miles Davis ci regalò negli anni ottanta ma Iyer ha dalla sua un immenso talento, idee a volontà e la capacità di trasformare ...
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The Second Approach Trio: Pandora's Pitcher
by AAJ Italy Staff
La Leo ci offre questa ennesima prova della bravura degli improvvisatori russi. Composto da musicisti non più giovanissimi ma ancora poco conosciuti, il Second Approach Trio si è formato alla fine degli anni Novanta ed ha alle sue spalle già sette CD [leggi la recensione dell'ultimo CD Event Space], alcuni dei quali arricchiti da ospiti. Per la creativa capacità di assemblare situazioni sempre diverse, per l'avvincente evoluzione del discorso improvvisativo nel disegnare scenari ben caratterizzati, esso può ricordare il Moscow ...
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Kairos 4tet: Statement of Intent
by AAJ Italy Staff
Com'è ormai ben risaputo, la Gran Bretagna è sempre stata - jazzisticamente parlando - una sorta di enclave. Per dirla con termini più moderni, anche una sorta di buco nero che tutto assorbe e in sostanza nulla trasmette se non in rarissime occasioni. Proprio pochi giorni fa mi sono trovato a parlare della cosa con un nobile musicista inglese che confortava le mie illazioni a riguardo. In Gran Bretagna oggi - mi diceva - non esiste forse la stessa quantità ...
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Neil Yates: Five Countries
by AAJ Italy Staff
Un trombettista inglese, Neil Yates, un chitarrista rumeno, Zsolt Bende, un percussionista irlandese, Cormac Byrne, e Five Countries, i cinque paesi come quelli di provenienza e di attuale domicilio dei musicisti coinvolti. Inutile sottolineare come i paesaggi musicali descritti o, meglio, evocati nel CD siano un crogiolo di influenze ma in questa incisione sembrano trovare una omogeneità ed una compattezza stilistica difficili da riscontrare in queste situazioni. Anche se talvolta un po' troppo dilatati - i sessantotto minuti della registrazione ...
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Phil Woods - Bill Mays: Phil & Bill, Woods & Mays
by AAJ Italy Staff
Californiano, sessantotto anni appena compiuti, una discografia abbastanza smisurata (a suo nome come a fianco di svariati grandi del jazz, oltre a Frank Zappa, e soprattutto a tante voci, da Al Jarreau a Peggy Lee, da Anita O'Day a Frank Sinatra, a Sarah Vaughan), Bill Mays era forse il partner ideale per questo nuovo capitolo della saga woodsiana, entro la quale i lavori in duo iniziano a essere parecchi (questo è del settembre 2010). Woods, ottant'anni compiuti in novembre, vi ...
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