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Samuel Blaser Consort in Motion: A Mirror to Machaut
Il recupero e la rilettura in chiave jazzistica e improvvisativa della musica medioevale e rinascimentale non è una cosa così infrequente, e in Italia ben lo sappiamo grazie al pregevole lavoro di Gianluigi Trovesi. Si tratta comunque sempre di operazioni non esenti da rischi, perché facili a scivolare nel banale o concludersi con esiti che facciano rimpiangere gli originali. Non è il caso di questo CD, nel quale Blaser opera in modo assai sofisticato e diversificato sul materiale di partenza.
In programma troviamo sette brani originali, ispirati da frammenti di opere dei due compositori antichi, e quattro pezzi di Machaut, riarrangiati e suonati in modo non convenzionale. Entrambe le tipologie sono sviluppate in modi anche assai diversi tra loro, così da far risaltare alcuni aspetti caratteristici delle musiche antiche e da favorire l'improvvisazione.
Ad esempio, "Color" parte da un brano di Dufay e ne riespone la melodia, ma la estende su spazi larghi e la trasfigura attraverso l'ampio intervento del Fender; "Cantus planus" parte ancora da un brano di Dufay, ma è un rarefatto brano per il solo piano di Russ Lossing; "Saltarello" prende spunto da una composizione di Machaut, ma ne cambia ritmi e moltiplica le linee; "Dame, se vous m'estes lointeinne" riaarrangia l'originale di Machaut con ampio uso di percussioni. E nel pezzo forse più coinvolgente del CD, "Introit," un movimento della "Messa di Notre Dame" di Machaut - una delle grandi composizioni sacre vocali, originariamente per 4 voci maschili - si trasforma in una lenta narrazione espressiva, di sapore blues. Insomma, la musica antica rimane sempre percepibile in filigrana, ma il sound generale è molto contemporaneo e l'aspetto improvvisativo domina.
In un lavoro fondamentalmente di gruppo, tutti i singoli non mancano di farsi apprezzare. In particolare, accanto al leader, brillano il pianoforte di Lossing (unico reduce del precedente quartetto) e i clarinetti di Badenhorst, ma anche Drew Gress ha modo di mettersi in luce sia al pizzicato ("Linea") che all'archetto ("Bohemia").
Track Listing
Hymn; Douce dame jolie; Saltarello; Dame, se vous m estes lointeinne; Color; Cantus Planus; De fortune me doiy pleindre et loer; Bohemia; Linea; Introit; Complainte: Tels rit au main qui au soir pleure.
Personnel
Samuel Blaser
tromboneSamuel Blaser: trombone; Joachim Badenhorst: tenor saxophone, bass clarinet, clarinet; Russ Lossing: piano, Rhodes, Wurlitzer; Drew Gress: double bass; Gerry Hemingway: drums, percussion.
Album information
Title: A Mirror to Machaut | Year Released: 2013 | Record Label: Songlines Recordings
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