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Gianluigi Trovesi, Umberto Petrin: Twelve Colours and Synesthetic Cells

Alberto Bazzurro By

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Accoppiata ormai di lungo cabotaggio, la Premiata Ditta Trovesi/Petrin giunge solo oggi al suo secondo album, lontano dieci anni esatti dal precedente Vaghissimo ritratto (ECM), dove, per la verità, facevano qua e là capolino anche le percussioni di Fulvio Maras. Se quel capitolo inaugurale aveva diversi numi tutelari, il dedicatario di questo nuovo lavoro è invece il solo Alexandr Skrjabin (attorno al quale, per inciso, Petrin aveva già costruito un suo storico album in duo con Lee Konitz, Breaths and Whispers, anno di grazia 1995), pagine del quale vengono prese dai due musicisti come spunto per nuove composizioni, che in numero di ben ventuno (di cui dodici "inscatolate" nella suite che intitola il CD) occupano i poco più di tre quarti d'ora del lavoro.

La stringatezza dei brani (il più ampio oltrepassa di poco i cinque minuti, ma diversi stanno appena sopra il minuto) è quindi il primo elemento che salta all'occhio. Un altro è l'impaginazione degli stessi, rigorosissima, tanto da sfiorare il taglio—del resto quanto mai confacente—che si è soliti attribuire alla musica classica. Ovviamente non mancano gli spunti solistici, che però appaiono tutti assolutamente conchiusi, totalmente funzionali al contesto, alla struttura, e al tono, complessivi.

Timbricamente gli impasti che si fanno preferire sono quelli in cui il piano si abbina ai due clarinetti, laddove il sax alto, anche per l'approccio specifico, squillante, affermativo, proprio di Trovesi (che non è Konitz, sgusciante e allusivo, in questo senso), si sposa un po' meno bene con il deambulare della tastiera, tendendo a sovrastarla.

Tutto procede egregiamente, pur dando qua e là l'impressione di un'eccessiva compostezza e predeterminazione, il che non rappresenta, in sé e per sé, un limite, quanto piuttosto una precisa, puntigliosa scelta di campo operata a monte dai due musicisti e messa in pratica fino alle sue estreme conseguenze.

Track Listing: Finestra e notte e brina (from Prel. Op. 33 n.1); Alba famigerata (from Prel. Op. 11 n. 1); Summer Evening (from Prel. Op. 15 n. 5/La Sera); Osip disse (from Prel. Op. 74 n. 3); Boris e Alexandr (from Prel. Op. 11 n. 2); The Twelve Colours of Skrjabin [Rosso-Arancione (G) - Verde (A) - Bianco-Azzurro (E) - Blu perlaceo (B) - Viola-Porpora (Ab) - Bagliore metallico (Bb) - Giallo (D) - Rosso scuro (F) - Blu (F#) - Grigio acciaio (Eb) - Viola (Db) - Rosso (C)]; A Fabulous Fog (from Prel. Op. 16 n. 4); Notturno (from Prel. Op. 67 n. 1); Like a Mystery (from Prel. Op. 16 n. 2); Il sole qui (from Prel. Op. 13 n. 1).

Personnel: Gianluigi Trovesi: alto saxophone, clarinets; Umberto Petrin: piano.

Title: Twelve Colours and Synesthetic Cells | Year Released: 2017 | Record Label: Dodicilune

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