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Anthony Braxton, Tomas Fujiwara, Tom Rainey: Trio (New Haven) 2013

Giuseppe Segala By

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L'abbinamento spericolato di ance e batteria rappresenta uno dei motivi più penetranti del jazz contemporaneo e continua a essere praticato con pregnanza a abbondanza: se i lavori recenti di Roscoe Mitchell con Tyshawn Sorey e Mike Reed ne disegnano l'aspetto più metafisico e astratto, le numerose escursioni di Ken Vandermark con Paal Nilssen-Love tracciano percorsi audaci e accidentati, mentre i lavori di Dave Rempis con Tim Daisy e di Aram Shelton con Frank Rosaly cercano le filigrane più rifinite e accurate. E Joe McPhee esplora con Chris Corsano l'alternanza di furiosi assalti e notturne tregue.

Anche la vicenda che accosta in duetto le ance di Anthony Braxton alla batteria affonda le radici nella storia del jazz, iniziando in modo trionfale nell'occasione dell'incontro con Max Roach, alla fine degli anni Settanta, documentato dalla registrazione in studio Birth and Rebirth e da quella live al festival di Willisau One in Two, Two in One, entrambe del 1979. Successivamente spiccano le registrazioni, altrettanto interessanti, con Andrew Cyrille, significativamente titolate Duo Palindrome per sottolinearne la reciprocità, il rispecchiamento.

Fluviale è la successiva registrazione Old Dogs, che affianca a Braxton il compagno di lunghe battaglie Gerry Hemingway in ben quattro cd che superano le quattro ore di musica. Allo stesso modo smisurata e traboccante è questa avventura, che affianca agli innumerevoli strumenti di Braxton le due batterie di Tom Rainey e Tomas Fujiwara. Rainey è un veterano di duetti batteristici: lo si incontra in Voladores, abbinato a John Hollenbeck, e con Mike Sarin in Apparitions, ambedue dischi a nome di Tony Malaby .

L'aspetto che risalta immediatamente in questo disco quadruplo (un ulteriore lavoro dalle dimensioni temporali wagneriane) è la perfetta integrazione tra le due batterie: Rainey (sul canale destro) è più spigoloso nel fraseggio, crepitante nei timbri; il periodare di Fujiwara è arrotondato, più rilassato nelle costruzioni e sfumato nei colori. Ma ambedue viaggiano su un'empatia di alto livello, si fondono in trame perfettamente disegnate, assimilano con sensibilità eccellente il proprio lavoro. Questo stimola Braxton a tracciare i propri percorsi con grande rilassatezza, alternando le linee serrate alle pause, i profili spigolosi alle geometrie allentate e sinuose. Con atteggiamento ricco di sfumature, spesso molto intenso. E naturalmente non scevro di impennate titaniche. La disposizione degli episodi risponde a fine istinto architettonico e il lavoro, nonostante le dimensioni, assicura un ascolto di notevole varietà, di costante stimolo intellettivo ed emotivo. Di grande qualità.

Track Listing:
CD 1: Composition No. 364a (+227, 367f, 367h);
CD 2: Composition No. 364f (+241, 366e, 367d);
CD 3: Composition No. 366d (+338, 363f, 365g);
CD 4: Composition No. 366b (+346, 367b, 367n).

Personnel: Anthony Braxton: sax sopranino, sax soprano, sax alto, sax baritono, sax basso, sax contrabbasso; Tomas Fujiwara: batteria; Tom Rainey: batteria.

Title: Trio (New Haven) 2013 | Year Released: 2015 | Record Label: Braxton House

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