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Szilàrd Mezei Trio: Tisza

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Szilàrd Mezei Trio: Tisza
Il trentasettenne violista serbo-ungherese Szilàrd Mezei è una di quelle figure (purtroppo non rare) la cui fama non tiene minimamente dietro allo spessore creativo. Discograficamente (iper)attivo dal 2004, ha pubblicato da allora oltre una ventina di album, tra i quali questo occupa una posizione certo non secondaria, a iniziare dalla compiutezza "geometrica" del gruppo, la sua felicità e preziosità timbrica, quel palpabile remare di tutti nella stessa direzione.

Si parte con "Part mentén / Along the Coast," episodio vitale quanto raffinato, intriso di un umore popolaresco sottile quanto avvertibile (non solo qui, del resto, ma già fin dall'approccio strumentale di Mezei, con quelle inflessioni bucoliche, quasi terragne e quasi solenni, che rimandano, fra gli altri, a un Leroy Jenkins come al Billy Bang dell'era-String Trio). Volatile, quasi astratto (e magari lievemente monolitico) è il successivo "Iszik a betyár a csapon / Outlaw Drinks from Tap," mentre subito più vivace si presenta "Kaffir Cat," come sempre dominato dalla timbrica particolarissima, quasi sonnacchiosa, obliqua, caracollante, della viola, anche nel suo impastarsi col contrabbasso.

Un bellissimo clima, cameristico e raccolto, si respira, ancora, in "Tisza," laddove più mosso, e comunque sempre con quel fascino dinoccolato e ancestrale, è "Rovás / Notch," e persino nervoso, nelle sue fitte intersezioni a tre, "Man with Little Flag". Più lineare e discorsivo si materializza a seguire "Rabének / Prisoner's Song" (come si sarà notato abbondano gli episodi a dittico), mentre ancora una volta la coppia di brani conclusivi vede una vivifica alternanza fra temperature più accese ("Hep") e immediati ripiegamenti (lo scuro, pensoso "Oldalt, le / Aside, Down"). Il tutto sempre nel segno di un interplay assolutamente magistrale, col dialogare inesausto - per quanto quasi sempre di invidiabile aplomb - delle corde (non di rado archettate anche in Malina), con la batteria a tessere una trama sottostante del tutto sintonica.

Ciliegina sulla torta, notevole è anche la copertina, a firma di Erszèbet Mezei. Il che non guasta, mai, visto che di arte siamo pur sempre qui a dibattere.

Track Listing

01. Part mentén / Along the Coast; 02. Iszik a betyár a csapon / Outlaw Drinks from Tap; 03. Kaffir Cat ; 04. Tisza; 05. Rovás / Notch; 06. Man with Little Flag; 07. Rabének / Prisoner's Song; 08. Hep; 09. Oldalt, le / Aside, Down.

Personnel

Szilàrd Mezei (viola); Ervin Malina (contrabbasso); Istvàn Csìk (batteria, percussioni).

Album information

Title: Tisza | Year Released: 2012 | Record Label: Slam Records


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