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Alfred Schnittke / Alexander Raskatov: Symphony No.9 / Nunc dimittis

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Questa recensione potrebbe iniziare e concludersi semplicemente mostrando la pagina manoscritta della partitura del primo movimento della Nona Sinfonia di Alfred Schnittke riprodotta nel libretto ECM. Il tratto malato, tremulo, sinistro di Schnittke (paralizzato in tutta la sua parte destra) accompagna le note del largo impianto orchestrale del primo movimento (Andante) sovrastate da due linee di spartito bianche, una di pause e una di fluttuazioni, tentennamenti, oscillazioni. Un gesto, quella linea, di conferma, ma forse già di abbandono.

Composta nel periodo immediatamente precedente la morte sopraggiunta nel 1998, la Nona Sinfonia è l'ultimo lavoro scritto dal grande maestro russo. Un lavoro impossibile, non musicalmente, ma umanamente, per l'intimo dramma che si trascina appresso e che lo fa apparire, oggi, un vero e proprio testamento.

L'incisione di questa ultima Sinfonia, prima registrazione assoluta, quale la si ascolta nella pregevolissima edizione ECM, si deve alla moglie di Schnittke, Irina, che ne ha raccolto l'eredità testamentaria, ma essenzialmente ad Alexander Raskatov che ne ha pazientemente ricostruito tutta la partitura a partire da un manoscritto quasi illeggibile, ostico e oscuro in alcuni passi, effettuando delle scelte di trascrizione, che forse, tra anni, si giudicheranno arbitrarie. In ogni caso, l'amicizia che vi era tra Raskatov e Schnittke giustifica ampiamente questa operazione, sostenuta dalla moglie, commissionata dalla Dresdner Philarmonie, dalla Bruckner Orchester LInz e dalla Juilliard School di New York.

I due pezzi che sono stati registrati, "Symphony No. 9" di Schnittke e "Nunc Dimitis" di Raskatov, erano chiaramente entrambi inediti. La loro prima esecuzione assoluta è avvenuta nella Dresden Frauenkirche nell'estate del 2007 e poco dopo è stata effettuata un'incisione, sempre a Dresda, con la Dresdner Philarmonie diretta da Denniss Russell Davis. L'omaggio di Raskatov è affidato all'Hilliard Ensemble anch'esso diretto da Russell Davies.

Volendo guardare solo a Schnittke, già la scelta di un impianto orchestrale largo, corposo, voluminoso anche nei toni, avrebbe potuto far pensare che il compositore russo avesse in mente un lavoro imponente nel quale concentrare le grandi energie che forse mancavano al fisico. In realtà, i tre movimenti, con sfumature e toni diversi, fanno affiorare un'immensa fragilità emotiva e sintattica, lacerante e pervasiva in tutto l'impianto orchestrale.

Una evidente laconicità attanaglia questa sinfonia. Lamenti con variazioni, si dice volesse il compositore. E si avvertono tutti.

Eppure passi oscuri e bui, si alternano a sprazzi di luce. La voce larga dell'orchestra è unita quasi esclusivamente nei fiati, allorquando sorge e chiede spazio. Il terzo movimento, un generico "Presto," è assolutamente paradigmatico della scrittura di Schnittke: vi si fondono materiali eterogenei e pare prendere corpo lo spretto musicale del composirore russo...

Raskatov suggerisce che il suono degli archi - compresso e soffocato dal clarinetto e dal trombone, che vi si uniscono insieme in una sorta di flusso - possa essere paragonato ad "una voce dall'aldilà". Fosse per noi, ci concentreremmo maggiormente sul corno, il più mahleriano degli strumenti sinfonici e quello più consono ad intonare il vero lamento funebre.

Il finale della Sinfonia è travolgente, nel suo impercettibile epilogo.

La quarta traccia presentata nel CD è "Nunc Dimitis" ("Lord, let thy servant now depart into thy promis'd rest") per mezzo soprano, quartetto di voci ed orchestra. Si tratta di un pezzo breve, scritto del famoso monaco ortodosso Starets Siluan sui versi di Joseph Brodsky, il poeta preferito di Schnittke. Un omaggio profondo, sentito e drammatico.

Per infinite ragioni questo CD merita di essere ascoltato. Quella su cui ci sentiamo di insistere risiede nella sensazione che ogni singolo suono sia permeato da un sentimento di contrastante fragilità/forza capace di sconquassare un impianto sinfonico per definizione solido e saldo.

Track Listing

Alfred Schnittke (1934-1998): 01.-03. Symphony No. 9 (1997/2006) Reconstruction of the manuscript: Alexander Raskatov: 01. [Andante], 02. Moderato, 03. Presto. Alexander Raskatov (*1953): 04. Nunc dimittis (2007). In memoriam Alfred Schnittke for mezzo-soprano, men’s voices and orchestra.

Personnel

Dresden Philarmonie condotta da Dennis Russel Davies ; Elena Vassilieva (mezzo-soprano) ; The Hilliard Ensemble.

Album information

Title: Symphony No.9 / Nunc dimittis | Year Released: 2010 | Record Label: ECM Records

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