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Ronin Arkestra: Sonkei
Il progetto è a tutti gli effetti una creatura del pianista, DJ, produttore e compositore Mark de Clive-Lowe formata da diversi membri di jazz-band quali Kyoto Jazz Massive e Kyoto Jazz Sextet. Il lavoro discografico è in perfetta linea con il significato del termine giapponese del titolo, ossia rispetto e stima reciproca, che si traduce nell'interplay tra le libere individualità stilistiche e tecniche votate a una causa comune.
Il risultato è un lavoro d'insieme plasmato dalla mano sapiente di Clive-Lowe in sintonia con i suoi lavori solisti, da sempre intrisi dalla cultura giapponese, con l'uso chirurgico di strumenti tradizionali, elettronica, drum'n'bass e blending jazz. Ormai da diversi anni di base a Los Angeles, e in precedenza a Londra, Clive-Lowe si pone come uno dei nomi di spicco della nuova scena jazz, una generazione di artisti in grado di cogliere le intenzioni della fusion nella sua declinazione più onnivora per aggiornarla costantemente secondo le tendenze globali.
In Sonkei risalta l'ottimo lavoro di cucitura della componente elettronica, curata dal DJ Sauce81 all'interno di elementi etnico-jazzistici. Un particolare subito evidente nel brano Onkochishin anticipato dalle atmosfere rarefatte di antichi paesaggi feudali di Lullabies of the Lost in cui i fiati intrecciano dialogi melodicamente gradevoli con l''accompagnamento al piano dapprima acustico e poi elettrico di Clive-Lowe, a cui fanno da controvoce suoni sintetizzati ad alto tasso di suggestione. Un sottile riferimento al Gagaku, antica musica orchestrale giapponese, sia per la raffinatezza del suono che per l'uso polifonico delle voci strumentali. Nei brani successivi "Elegy of Entrapment" e "The Art of Altercation" l'atmosfera si fa più leggera con groove e melodie accattivanti, per arrivare all'incursione nel jazz-pop più raffinato di matrice anni '80 di "Cosmic Collisions" e "Circle of Trasmigration."
Ma è solo il preludio al ritorno ad atmosfere più misteriose, a tratti drammatiche, con i brani "Fallen Angel" e "Tempesteuous Temperaments" parte finale dell'album. Un esplosione di suoni elettronici che disegnano pindarici temi, nel caso di "Fallen Angel" di Morriconiana memoria, dialoghi frenetici e svolazzate soliste dei fiati sorretti da un'intensa e potente sezione ritmica.
Un sound impetuoso e trascendentale nello stesso tempo molto vicino all'approccio, però in questo caso meno "heavy," del collettivo londinese dei Cykada o del talentuso sassofonista Shabaka Hutchings con i suoi progetti paralleli Sons of Kemet e The Comet Is Coming più vicino per motivazioni genetiche alla sfera africana.
Un disco quello dei Ronin Arkestra sicuramente tra i più originali in circolazione capace di esprimere una musica senza vincoli.
Album della settimana.
Track Listing
Lullabies of the Lost; Onkochishin; Elegy of Entrapment; The Art of Altercation; Cosmic Collisions; Circle of Transmigration; Fallen Angel; Tempestuous Temperaments.
Personnel
Mark de Clive-Lowe: piano, keyboards, live electronics, effects; Waturu Hamasaki: tenor saxophone, flute; Kohei Ando: alto saxophone; Shinpei Ruike: trumpet; Tsuyoshi Kosuga: guitar; Kenichi Ikeda: bass; Hikaru Arata: drums; Nobuaki Fuji: drums; Shun Ishiwaka: drums; Sauce81: effects.
Album information
Title: Sonkei | Year Released: 2019 | Record Label: Albert’s Favourites
About Ronin Arkestra
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