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John Hollenbeck: Songs You Like a Lot

Angelo Leonardi BY

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John Hollenbeck: Songs You Like a Lot
Con questo disco John Hollenbeck conclude la trilogia iniziata otto anni fa sulla reinterpretazione di famosi brani della popular music (Songs I Like A Lot, Sunnyside 2013) e proseguita due anni dopo con Songs We Like a Lot per la stessa etichetta.

Nel primo album la scelta dei temi era strettamente personale, nel secondo fu condivisa con alcuni partner (i cantanti Theo Bleckmann e Kate McGarry) ed ora nasce dalla selezione di proposte giunte all'arrangiatore dal suo pubblico. L'organico è sostanzialmente immutato: la Frankfurt Radio Big Band, i due vocalist citati e il pianista Gary Versace. Manca solo Uri Caine che affiancava Versace nel secondo capitolo.

Nelle note di copertina Hollenbeck ricapitola le fasi del progetto ricordando le domande di fondo: Cos'è l'arrangiamento? Perché arrangiare canzoni popolari? Il tema originale deve restare riconoscibile nell'arrangiamento? Cosa va lasciato intatto? E via discorrendo. Nel suo testo non mancano argute risposte che sollecitano gli ascoltatori a non avere attaccamento per le versioni originali ("per i buddisti il non attaccamento è la chiave della felicità. Un passo sulla strada per l'illuminazione!") ma più che lo scritto è la sua opera che offre tangibili risposte .

Risposte che confermano Hollenbeck come uno dei massimi arrangiatori contemporanei, un autore capace di rinnovare i brani senza stravolgerli, reinventando intere parti (dilatandole, privilegiandone alcuni aspetti ecc...) per ricomporne i frammenti in modo nuovo. Anche questo lavoro sono stati i testi delle canzoni a offrirgli le soluzioni più originali.

Prendiamo ad esempio "Knows Only God," ovvero la nota "God Only Know" dei Beach Boys. È uno degli arrangiamenti più fantasiosi del disco e si sviluppa a partire da un'iterata decostruzione ritmica con Bleckmann che scandisce parti del testo fino a sviluppane la fisionomia con il resto dell'ensemble. "Blue" di Joni Mitchell inizia con un libero confronto improvvisato tra il clarinetto di Oliver Leicht e l'organo di Gary Versace e fa emergere l'affascinante melodia dopo tre minuti, con Bleckmann sostenuto da un'orchestrazione cameristica.

Come acutamente notava Claude Levi-Strauss, il piacere della musica dipende dalle sottili sorprese che un'opera originale provoca in noi. In questi brani Hollenbeck è un maestro nel suscitare emozioni nuove senza stravolgere il nostro sistema di attese. Altro momento particolarmente fantasioso è "Don't Give Up" di Peter Gabriel che ripropone la bellezze del tema e il confronto vocale nella parte centrale, ritagliandosi piena libertà nell'introduzione e nella coda. Nel percorso c'è un brano non scelto dal pubblico ed è l'impressionistico "Kindness," scritto da Hollenbeck su un poema di Naomi Shiham Nye.

Album della settimana.

Track Listing

Down to the River to Pray; Blue; How Deep Is Your Love?; Fire and Rain; Don't Give Up; Kindness; Pure Imagination; Knows Only God (God Only Knows).

Personnel

John Hollenbeck: arranger; Heinz-Dieter Sauerborn: saxophone, alto; Oliver Leicht: saxophone, alto; Ben Kraef: saxophone, tenor; Steffen Weber: saxophone, tenor; Rainer Heute: saxophone, baritone; Frank Wellert: trumpet; Thomas Vogel: trumpet; Martin Auer: trumpet; Axel Schlosser: trumpet; Christian Jaksjø: trombone; Felix Fromm: trombone; Shannon Barnett: trombone; Martin Scales: guitar; Hans Glawischnig: bass; Jean Paul Höchstädter: drums; Claus Kiesselbach: percussion; Gary Versace: piano; Kate McGarry: voice / vocals; Theo Bleckmann: voice / vocals.

Additional Instrumentation

Manfred Honetschläger: bass trombone.

Album information

Title: Songs You Like a Lot | Year Released: 2020 | Record Label: Flexatonic Records label

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