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Club D’Elf: Parhapsody

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Il Club D’Elf di Mark Rivard continua imperterrito la sua opera di destrutturazione e dilatazione della musica improvvisata trance con questo ottimo album doppio dal vivo che gli amici della etichetta indipendente e progressive Kufala mettono prontamente sul mercato.

In questo caso ci troviamo di fronte ad una versione allargata della band (che è comunque un’entità mutabile per imprescindibile scelta progettuale) che si è riunita il 12 ottobre del 2006 nel club Lizard Lounge di Cambridge, alla periferia di Boston, per celebrare la pubblicazione del loro album in studio Now I Understand. Un locale ormai ben noto ai fans della band americana, un vero e proprio territorio amico, visto che il Lizard Lounge si può immaginare come la casa base del gruppo, che suona lì praticamente tutti i giovedì dal 1998 ad oggi.

Accanto al bassista Mike Rivard, vero leader democratico della band, troviamo John Medeski, le due eccellenti chitarre elettriche di Dave Tronzo e Duke Levine, i turntables e i samples di Mister Rourke, il batterista originale del gruppo Erik Kerr, il saxofonisti Tom Hall e il trombettista Tom Halter.

Una occasione di festa e di eccitazione che rende il groove abitualmente incessante ancora più vivo e guizzante. Nell’aria si materializzano suggestioni nord-africane e sovrapposizioni timbriche ammalianti che lasciano intravedere scorci di una giungla urbana che qualcuno di noi sogna nelle notti incantate di mezza estate, proiettandola nel futuro del suo mondo personale ai limiti del possibile.

Il contatto telepatico che si crea fra la sezione ritmica e gli altri musicisti impegnati sul palco è ormai leggendario e non trova alcun ostacolo nel fatto che la formazione sia, per l'occasione, più ampia del solito. Anzi si potrebbe dire che la maggiore disponibilità di colori è un ulteriore elemento che Rivard sa mettere a profitto per catturare la mente degli ascoltatori e trascinarli dolcemente nel suo viaggio incessante ma lieve che vede cambiare lentamente il panorama circostante, come un treno che galleggia senza peso su rotaie magnetiche e si muove fra i mondi misteriosi dell’immaginazione collettiva.

In fondo possiamo proprio vedere questo gruppo come una dilatata sezione ritmica che si muove incessantemente e con estrema scioltezza circondata da mille colori che si manifestano attraverso concatenamenti di frasi e di assoli che sembrano venire dal nulla per poi sparire magicamente dietro un angolo che non avevamo considerato. La grande qualità dei solisti impegnati (su tutti Medeski e Tronzo) fa si che la ricetta sia sempre gustosa ed eccitante e la formidabile empatia che si viene a creare in queste serate ormai mitiche fa scomparire ogni tensione negativa e lascia emergere solo le energie positive. Pura magia.

Track Listing

Disco 1: 01. Intro; 02. Sin Gas; 03. Perhapsody; 04. Life Of The Mind; 05. Amazigh Prelude; 06. Berber Song; 07. Goblin Garden; 08. The Tingler; 09. Hungry Ghosts - Disco 2: 01. Cave Man; 02. That Is My Voice; 03. Salvia Pt. 1; 04. Salvia Pt.2; 05. Jar Or Hair; 06. Softly; 07. Send

Personnel

Mike Rivard
bass, acoustic

Mike Rivard (basso, sintir); John Medeski (tastiere); Dave Tronzo e Duke Levine (chitarre); Mister Rourke (turntables e samples); Erik Kerr (batteria); Tom Hall (sax); Tom Halter (tromba)

Album information

Title: Parhapsody | Year Released: 2007 | Record Label: Kufala Recordings


About Mike Rivard

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