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Kahil El'Zabar's Ritual Trio: Ooh Live!

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Sì e no, ma più no che sì.

Definirlo una delusione sarebbe forse ingeneroso, ma di certo dall'incontro fra il Ritual Trio di Kahil El'Zabar e Pharoah Sanders era lecito aspettarsi di più.

E invece la pubblicazione di Ooh Live!, registrato all'Hot House di Chicago nel settembre del 2000, consegna agli annali un disco piacevole, a tratti intenso e struggente, ma non indimenticabile e per nulla imprescindibile. Niente a che vedere, insomma, con le migliori cose del percussionista di Chicago: dal recente Big M, griffato ancora Ritual Trio, allo splendido Live at the Ascension Loft, a nome dell'Ethnic Heritage Ensemble.

Intendiamoci, c'è di che godere nel corso dell'ora abbondante di musica proposta dal quartetto. C'è il sax tenore di Sanders, nei gorgoglii strazianti del quale brucia ancora il fuoco sacro dell'improvvisazione, e, soprattutto, c'è il contrabbasso scuro e viscerale, tellurico e carnoso, del compianto Malachi Favors, nel caso qualcuno si fosse scordato di quale gigante ha perduto il jazz quando il nostro, nel 2004, ha lasciato questa valle di lacrime.

Eppure, nonostante i colpi d'ala di Sanders e la lacrimuccia d'ordinanza per l'immenso Malachi, la sensazione che si tratti di un'occasione mancata s'insinua fin dai diciotto, stiracchiati, minuti dell'iniziale "Autumn Leaves," standard da manualino del jazz troppo normale per scaldare il cuore. Molto più riuscita la coltraniana "In the Land of Ooh!," se non altro per l'entrata in scena del tenore di Sanders, anche se la mancanza di sensibilità del drumming di El'Zabar nel primo quarto d'ora, esacerbata da una qualità audio non impeccabile, mette a dura prova la resistenza dell'ascoltatore. Non male anche il traditional "This Little Light of Mine" (con Sanders ancora in panchina), sospinto dal pulsare tenebroso del contrabbasso di Malachi e dal fluire sincero, anche se piuttosto appiattito su canoni smaccatamente tyneriani, del pianismo di Brown. Finale in crescendo con il gioioso "Ka's Blues," nel quale Ari Brown, per una manciata di minuti, imbraccia finalmente il tenore, facendo aumentare ancora il rimpianto per quel che avrebbe potuto essere e invece non è stato.

Track Listing

1. Autumn Leaves (Kosma) - 18:36; 2. In the Land of Ooh! (El’Zabar) - 25:10; 3. This Little Light of Mine (Traditional) - 15:00; 4. Ka’s Blues (El’Zabar) - 17:00.

Personnel

Malachi Favors
bass, acoustic

Kahil El’Zabar (batteria); Malachi Favors (contrabbasso); Pharoah Sanders (sax tenore); Ari Brown (pianoforte, sax tenore).

Album information

Title: Ooh Live! | Year Released: 2009 | Record Label: Blonde Dissolution


About Malachi Favors

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