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Hear In Now: Not Living In Fear

Neri Pollastri By

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A otto anni dal loro incontro e dopo cinque dall'uscita del primo album, Mazz Swift, Tomeka Reid e Silvia Bolognesi -ovvero il fantastico trio d'archi al femminile Hear in Now -tornano con un nuovo CD, ancorché registrato in due sessioni del 2012 e del 2014. Nel frattempo non solo le tre protagoniste hanno continuato le loro esperienze individuali sviluppando ciascuna una brillante carriera, ma lo stesso trio ha ricevuto grandi riconoscimenti dalla critica ed è stato oggetto di apprezzamento e attenzione da parte di un'icona qual è Roscoe Mitchell, che ne ha fatto il nucleo centrale della sua più recente formazione, il sestetto che ha presentato in Europa un omaggio a John Coltrane in occasione del cinquantenario della morte (clicca qui per leggere la recensione del concerto di Milano).

Anche qui, come nel lavoro precedente, le tre musiciste si destreggiano tra jazz e cameristica contemporanea, tra raffinata scrittura e improvvisazione, attraverso un'interazione del tutto paritetica. Pur nella cifra chiara e coerente le atmosfere sono piuttosto cangianti: due le improvvisazioni radicali, forse le tracce più prossime alla contemporanea del lavoro; dall'andamento più classicamente cameristico, benché con il contrabbasso a scandire il tempo in modo jazzistico, brani come "Last Night's Vacation" e "Terrortoma"; commoventi e meditativi i due omaggi "Requiem for Charlie Haden" e "Prayer for Wadud"; pienamente radicata nella tradizione afroamericana e jazzistica "Not Living in Fear," che ospita la voce di Dee Alexander.

Difficile parlare delle individualità, vuoi per la bravura che le accomuna, vuoi perché -come detto -la loro interazione paritetica rende difficile scindere il lavoro dell'una da quello delle altre. Va detto comunque che tutte e tre operano con numerosi stilemi diversi, usando ora l'arco, ora il pizzicato, e producendo così un caleidoscopio di suoni costantemente cangiante a prescindere dalle specificità di ciascun brano.

Lo può esemplificare la bella traccia finale, "Cultural Differences," una delle più lunghe, nella quale i tre archi cambiano diverse forme espressive e la Swift usa anche la voce. Mentre la già citata "Requiem for Charlie Haden," oltre a essere uno dei momenti più belli dell'intero lavoro, offre anche la possibilità di apprezzare pienamente il contrabbasso della Bolognesi (clicca qui per leggere la recente intervista), che qui è il fulcro della musica ma che -pur nell'omaggio -non suona per niente "alla Haden."

Un gran bel lavoro, che conferma questo trio come una delle formazioni più originali, interessanti e accurate della scena internazionale.

Track Listing

Impro 3; Leaving Livorno; Transiti; Requiem for Charlie Haden; Cicle; Billions and Billions; Not Living in Fear; Impro 2; Terrortoma; Prayer for Wadud; Cantiere Orlando; Last Night's Vacation; Cultural Differences.

Personnel

Mazz Swift: violin, voice; Tomeka Reid: cello; Silvia Bolognesi: bass; Dee Alexander: voice.

Album information

Title: Not Living In Fear | Year Released: 2017 | Record Label: International Anthem Recording Company

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