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Bill Frisell: Music IS

Benvenuti nel 'Piccolo Mondo Antico' di Bill Frisell. Un mondo che a ben guardare non è antico proprio per niente, anzi è più moderno che mai e sa indicare la strada a chi ha voglia di percorrerla. Un mondo che riesce a non farsi mai penetrare dalla meschinità che troppo spesso pervade la vita dei giorni nostri, un luminoso universo sospeso nel vuoto, vaporoso e arguto, capace di titillare con sapienza la nostra memoria. In questo modo i nostri ricordi da sfuocati tornano lentamente ad allinearsi, dando preziose opportunità alla voglia di penetrare all'interno delle trame raffinate e intime di uno dei chitarristi più significativi di sempre.

Già in passato Bill Frisell si era cimentato, in un paio di occasioni (Ghost Town e Silent Comedy), nella realizzazione di album in solo. Sempre in maniera encomiabile e raffinata. Questa volta lo fa ancora meglio, aggiungendo all'impasto l'ulteriore maturità che deriva proprio dalla sua perdurante storia come artista, come performer, come compositore. I brani di questo eccellente Music IS pescano dal suo ampio book, toccando ogni periodo, compresi quelli meno recenti, rimettendo ordine e allo stesso tempo suggerendo nuove interpretazioni, nuove suggestioni, irrisolti sapori e miscele che mai avremmo immaginato di poter ascoltare e degustare. La scelta del repertorio mischia volutamente la scala temporale che stratifica la carriera di Frisell. Accanto a sei nuove composizioni affrontate qui per la prima volta ("Change in the Air," "What Do You Want," "Thankful," "Think About It," "Miss You" e "Go Happy Lucky") troviamo brani già eseguiti in passato come "Winslow Homer," "Ron Carter," "Pretty Stars Were Made to Shine" (spezzata in due parti per questa occasione), "Monica Jane," "The Pioneers," "Kentucky Derby," "In Line" e "Rambler."

Gli ultimi due brani citati risalgono addirittura ad oltre trent'anni fa ed erano punti di forza dei primi due album incisi da Frisell per la ECM, rispettivamente nel 1982 (In Line) e nel 1984 (Rambler). Sono due cavalli di battaglia che vengono rispolverati e lucidati a dovere e in qualche modo risultano come trasfigurati, come se due figli nati tanti anni fa, si ripresentassero oggi come fanciullini appena venuti alla luce.

Questa sorta di rinascita viene descritta benissimo dallo stesso Frisell: "Una delle cose sorprendenti legate al diventare vecchio è quella di essere in grado di rivisitare cose che ho ascoltato o suonato tanto tempo fa. C'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire, qualcosa da ritirare fuori."

In particolare la bellissima "Rambler" viene affrontata due volte, con due approcci molto diversi fra di loro. La versione più lunga ed appassionata di questo brano entra di diritto all'interno dello storytelling messo a punto da Bill Frisell per questo album, ponendosi più o meno a metà strada della sceneggiatura che il sessantasettenne chitarrista di Baltimora ha voluto approntare per questa occasione. L'altra versione, decisamente più breve e sognante, si aggiunge alla fine, come bonus track che sembra volere rimettere tutto in discussione. Come è giusto che sia.

Alla fine del percorso ci accorgiamo che questi 58 minuti abbondanti di musica non assomigliano mai ad un monologo ma sono invece preziose trame intessute attorno alle magiche possibilità dell'interplay reale o virtuale, ricorrendo all'arte sottile della sovraincisione, del loop ipnotico carico di sorprese anche ritmiche, del suono nudo che si rispecchia in piccoli bacini di acqua purissima. Ma non ci sono troppi trucchi e tantomeno inganni. Nella maggior parte dei casi i dialoghi di doctor Bill con mister Frisell sono presentati senza fare ricorso a innumerevoli stratificazioni, sono semplicemente le parti dell'anima dell'artista che dialogano tra di loro e con gli angeli circostanti.

Noi possiamo solo fare un bel buco nel muro e appoggiare l'orecchio. Vi sembra poco?

Track Listing

Pretty Stars; Winslow Homer; Change in the Air; What Do You Want?; Thankful; Ron Carter; Think About It; In Line; Rambler; The Pioneers; Monica Jane; Miss You; Go Happy Lucky; Kentucky Derby; Made to Shine; Rambler (bonus, alternate version).

Personnel

Bill Frisell
guitar, electric

Bill Frisell: electric & acoustic guitars, loops, bass, ukelele, music boxes.

Album information

Title: Music IS | Year Released: 2018 | Record Label: Okeh


About Bill Frisell

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