Home » Articoli » Album Review » Sonoria: Le Jardin Sonore

1

Sonoria: Le Jardin Sonore

By

View read count
Sonoria era il quartetto con il quale Alessandro Giachero lavorava negli ultimi due anni della sua vita. Ce ne parlava nell'intervista di qualche tempo fa: una sorta di laboratorio di ricerca messo in piedi assieme ad alcuni dei migliori allievi usciti da Siena Jazz, di cui il pianista curava l'organizzazione didattica, nel quale cercava di mettere a fuoco e concretizzare alcuni degli aspetti della musica che più gli stavano a cuore, quali l'improvvisazione, il suono, le variazioni timbriche e dinamiche. La formazione registrò nel giugno del 2019 nel Teatro S. Andrea di Pisa e un primo album—Live in Pisa—era già uscito nel 2020, prima della scomparsa di Giachero. Adesso ne esce un secondo, che era al tempo già programmato: Le Jardin Sonore.

Lo spirito è ovviamente il medesimo che permeava Live in Pisa: musica per lo più rarefatta, che procede per salti e valorizzando il silenzio, così da dar vita ad atmosfere meditative, con i musicisti che interpretano i loro strumenti tutti e quattro in modo non tradizionale e atipico: il pianista agisce soprattutto in modo puntillistico, con percussioni sulla tastiera che si avvalgono anche della "preparazione" dello strumento e del lavoro diretto sulle corde; il sassofonista soprano Cosimo Fiaschi opera su armonici, sovracuti e distorsioni, distendendosi in note lunghe e quasi mai fraseggiando; similmente, il chitarrista Emanuele Guadagno si produce quasi ovunque in disegni elettronici e suoni isolati, in contrappunto con i compagni, più che in fraseggi tipici del suo strumento; il batterista Nicholas Remondino interviene più come un percussionista, fornendo ritmo alla costruzione collettiva, ma anche operando all'elettronica per conferire apertura scenografica alla musica.

Ne risulta così una sorta di quadro musicale quasi pittorico, all'apparenza statico ma in realtà in continuo, sottile cambiamento, senza che nessuno dei musicisti prenda interamente la scena—sebbene a lungo il soprano la illumini, restando in primo piano—ma in modo da far sì che l'intero organico produca un suo specifico e caratteristico suono. Una costruzione complessa, che cattura potentemente l'attenzione e impone all'ascoltatore di essere seguita passo a passo nel suo divenire.

Rispetto al precedente album, tuttavia, la maggiore frammentazione della musica (i brani sono qui sei, contro i due dell'altro) favorisce una fruizione leggermente diversa e una più precisa caratterizzazione degli episodi: particolarmente ipnotico il brano eponimo, con la ribattuta di un tempo fisso dettato dal piano e Fiaschi che lo contrasta con linee dal venato lirismo; cangiante "Beyond the Borders," prima intenso grazie alla spinta ritmica di piano, chitarra e batteria mentre il soprano avanza per trilli, poi etereo e galleggiante, con la chitarra che finalmente arpeggia sulla lieve pulsazione della batteria, per diventare poi un astratto susseguirsi di lievi suoni che si rispondono; evocativo, con richiami etnici, "Balio e Xanto."

Siamo comunque in un ambito decisamente contemporaneo, quello verso il quale il jazz che non si ripiega su se stesso oggi tende sempre più a dirigersi, ma proprio perché le suggestioni contemporanee vengono esplorate con uno sguardo formatosi anche attraverso il jazz, ne scaturisce una "musica che non c'è," suggestiva e intrigante, alla quale proprio per questo si perdona volentieri qualche leggera ridondanza o ripetitività, che rientra nei caratteri dell'esplorare, attività che inevitabilmente comporta qualche girare in tondo e alcuni ritorni in luoghi già attraversati.

Una musica aliena, della quale comunque si sente il bisogno e che, purtroppo, in questo caso non potrà più essere ripetuta, né ascoltata dal vivo, almeno in questa forma, per la mancanza del mai troppo rimpianto Giachero. Ai suoi giovani compagni e allievi il compito di svilupparne la splendida eredità.

Album della settimana.

Track Listing

Crystal Panorama; Le Jardin Sonore; Here Come the Ants; Beyond the Borders; Balio e Xanto; Breathe in Between.

Personnel

Cosimo Fiaschi
saxophone, soprano
Emanuele Guadagno
guitar, electric

Album information

Title: Le Jardin Sonore | Year Released: 2022 | Record Label: Evil Rabbit Records


About Alessandro Giachero

Tags


PREVIOUS / NEXT




Become a Sustaining Member

Get the Jazz Near You newsletter

Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.

Help Build the Future of All About Jazz

Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.

Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.

Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.

More

A Distant Land
Rich Halley 4
Renovation
Benny Green
Kevin Sun, I.
Kevin Sun

Popular

Desolation Row
David Maranha / Rodrigo Amado
2014 NYC
King Crimson
Beneath Lifted Skies
Linda May Han Oh & Melissa Aldana
Talamanti
Patricia Brennan and Sylvie Courvoisier

Get more of a good thing!

Our weekly newsletters highlight our top stories, top album reviews, website news, free songs, radio & podcast shows, news, and upcoming jazz events near you.