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Album Review

Jon Corbett Dangerous Musics: Kongens Gade

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Jon Corbett Dangerous Musics: Kongens Gade
Ecco un disco impeccabile nel suo genere, ma scontato e inutile in quanto non sollecita alcuna nuova riflessione rispetto a quanto è già stato scritto infinite volte su certa improvvisazione radicale di derivazione free e su buona parte dei CD della Leo. Il fluire continuo di questa performance, registrata dal vivo a Londra nel maggio 2009, è stato suddiviso a posteriori in quattro lunghi brani. I tre veterani dell'improvvisazione britannica espongono un tappeto sonoro costante e formicolante, mantenendolo prevalentemente su toni coloristici tenui, su un'evoluzione dinamica statica, senza scossoni, senza deviazioni o impennate degne di nota.

Jon Corbett, alternandosi ai suoi strumenti a fiato, propone un susseguirsi di frasi crepitanti e veloci, ma brevi, spaziate da frequenti pause, quasi seguendo il ritmo naturale della respirazione. Il pulsare scuro del contrabbasso di Stephens, pizzicato o archettato, e il drumming di Moholo-Moholo, implacabile ma quasi ovattato nel sound, forniscono un sottofondo indubbiamente ben caratterizzato, nella classica tradizione free, ma forse troppo omogeneo.

In definitiva, l'identità culturale, la coerenza dell'approccio e l'autenticità espressiva di questa musica sono incontestabili, ma essa risulta decisamente troppo uniforme, troppo insistentemente ribadita, oltre a non essere rappresentativa della creatività jazzistica più attuale.

Track Listing

1. Reunion; 2. The Lash; 3. The Last Mehari; 4. Kongens Gade.

Personnel

Jon Corbett (tromba, pocket trumpet, trombone a pistoni, flauto di bambo), Nick Stephens (contrabbasso), Louis Moholo-Moholo (batteria e percussioni).

Album information

Title: Kongens Gade | Year Released: 2012 | Record Label: Leo Records

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