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Luca Flores: Innocence

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Un doppio CD di inediti con Luca Flores al pianoforte nel massimo della sua creatività è un avvenimento e un'occasione da non perdere. La tragica scomparsa nel 1995 del pianista fiorentino a soli 38 anni, aveva scosso profondamente il mondo del jazz italiano e commosso un vasto pubblico, anche grazie al libro Il disco del mondo (Rizzoli 2003) di Walter Veltroni.

Il primo disco comprende standard e brani originali di Flores mentre il secondo raccoglie alternate takes dalle sessioni di registrazione tenute a luglio 1994 e marzo 1995, pubblicate nel suo ultimo disco—postumo—For Those I Never Knew (Splasch 1995).

Raccontare gli avvenimenti che hanno condotto a questa produzione di Paolo Flores e Marco Valente, sarebbe lungo e l'intera vicenda è illustrata nel booklet da Paolo, il fratello del pianista. Si va dal ritrovamento dei nastri da parte del sound engineer Stefano Lugli—propiziato da Luigi Bozzolan—al minuzioso mastering di Alessandro Galati.

Innocence è un'opera significativa e preziosa, che si focalizza per intero e per la prima volta, sull'arte pianistica di Flores. I pochi album usciti a suo nome lo vedono guidare sia combo (il Matt Jazz Quintet) che medi organici. Fa eccezione solo un magnifico duo col sassofonista Bruno Marini (Riddles) inciso agli inizi di carriera.

Il primo compact inizia con un omaggio a Bud Powell, reinterpretando con molto rispetto il delizioso "Strictly Confidential." La reintepretazione dei classici del bop diventa molto personale nei successivi "Work" di Thelonious Monk e "Donna Lee" di Charlie Parker, che Luca delinea con lunghe e fantasiose improvvisazioni libere da marcati riferimenti testuali (soprattutto il secondo brano). Ad eccezione della lirica medley "Broken Wing/Lush Life" gli altri pezzi del CD sono originali di Flores. Torna così a rivivere quello stile lucidamente riflessivo, che si sviluppa in lunghe improvvisazioni dal fraseggio incalzante ma volutamente non spettacolare. Sempre attento a gestire colori e volumi senza eccedere. Alcuni lo hanno avvicinato a McCoy Tyner, altri persino a Bill Evans e Keith Jarrett, ma il disco conferma la personale sintesi post-bop di Flores capace di attraversare più di uno stile e più vicina a stilisti come Stanley Cowell. Singolarmente affascinante è "Kaleidoscope Beams" con la linea melodica esposta in unisono piano/voce prima e dopo il lungo e raffinato assolo.

Gli inediti del secondo disco non sono versioni scartate ma brani ancora magistrali, che non entrarono in For Those I Never Knew per motivi di spazio. Un esempio chiarissimo è la struggente versione di "Ladder" ovvero "How Far You Can Fly." Altri momenti di grande spessore sono l'inventiva e incalzante improvvisazione in "But Not for Me" (che accenna al tema solo nel finale) e le due libere improvvisazioni di "Coincidence." Concludiamo riportando le riflessioni di Paolo Flores: "A vedere la scaletta dell'ultimo CD (...) si trovano riferimenti alla sua infanzia, all'Africa, ai musicisti che stimava e con i quali ha suonato, a quelli che non ha conosciuto, agli amici, alle nubi che hanno oscurato i suoi ultimi anni e spento le sue speranze, alla sua decisione ultima. Ciò che è rimasto fuori sono altri frammenti di questo racconto, che adesso vale la pena di completare."

Album della settimana.

Track Listing


CD 1:
Strictly Confidential; Broken Wing + Lush Life; Blues; Work; Donna Lee; Search for the Silver Lining; Kaleidoscopic Beams.
CD 2:
Ladder; But Not for Me; Coincidenze #1; Max 2 Supersoul; Look for the Silver Lining; Coincidenze #2; Leaving; My Ideal; Silent Brother.

Personnel

Luca Flores: piano.

Album information

Title: Innocence | Year Released: 2019 | Record Label: Auand Records


About Luca Flores

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