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Mike Holober: Hiding Out

Angelo Leonardi By

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Un decennio dopo Quake (Sunnyside 2009), l'arrangiatore e bandleader Mike Holober riporta sotto i riflettori la newyorchese Gotham Jazz Orchestra in uno scintillante doppio compact che raccoglie due ricercate composizioni ("Flow" in tre movimenti, "Hiding Out" in cinque) e tre brani medio-lunghi (tra cui il delizioso "Caminhos Cruzados" di Jobim in due versioni).
Come è ovvio che sia, l'organico registra alcune sostituzioni. Tra i nuovi ingressi il trombettista Marvin Stamm, i sassofonisti Jason Rigby e Billy Drewes, il trombonista Alan Ferber) ma non mancano eccellenti conferme: il trombettista Scott Wendholt, il chitarrista Steve Cardenas, il sassofonista Jon Gordon, il contrabbassista John Hébert e i trombonista Mark Patterson e Pete McGuinness.
Prima di parlare delle composizioni ricordiamo che Holober è un magnifico arrangiatore, che attualizza il modern mainstream orchestrale con soluzioni personali e un'alta capacità di scrittura. Pianista, compositore e insegnante al City College e alla Manhattan School of Music di New York, Holober s'è distinto per i progetti orchestrali con la Vanguard Jazz Orchestra, la Hessischer Rundfunk di Francoforte e la WDR Big Band di Colonia.
La scrittura di Holober ha somiglianze con quelle di Maria Schneider, Bob Brookmeyer e Gil Evans. È un eclettico creatore di raffinati impasti timbrici, talvolta influenzati da quell'impressionismo evansiano che rimanda agli autori colti europei. L'estetica jazz è presente nei percorsi ricchi di tensione ritmica, nei climax orchestrali, nell'abilità di coniugare la libertà dei solisti entro dinamiche orchestrali sapientemente strutturate.
Entrambe le suite sono ispirate da ambienti naturali: "Flow" dal fascino del fiume Hudson all'altezza di Harlem e "Hiding Out" da una permanenza nel contesto naturale del Wyoming.

La prima suite assegna differenti solisti a ognuno dei singoli movimenti. Dopo l'aristocratica introduzione, "Tear of The Clouds" si sviluppa in momenti sempre più impetuosi, in relazione al torrenziale intervento di Jason Rigby al sax tenore; "Opalescence" è un raffinatissimo gioco di fondali impressionisti sul lirico flicorno di Marvin Stamm; dopo il brevissimo "Interlude," il tema finale prende il nome di "Harlem" e si caratterizza per lo swingante slancio ritmico, in piena adesione al modello Thad Jones-Mel Lewis. I solisti sono Billy Drewes al sax contralto e Scott Wendholt alla tromba.
"Hiding Out" evidenzia la maestria di Holober di sviluppare semplici idee tematiche in forme sempre nuove, confezionando abiti orchestrali che assumono colorazioni diverse. Dal rarefatto e classicheggiante "prelude," il sound orchestrale si espande in "Compelled," acquisendo opulenza armonica e spessore ritmico. È il movimento centrale della suite che apre spazi per l'ispirato intervento di Cardenas alla chitarra e per quello di Holober al piano. L'impronta cameristica torna a caratterizzare il terzo e quarto movimento mentre lungo finale ("It Was Just The Wind") è un eclettico affresco jazzistico, con vari interventi solisti e climi orchestrali ricchi di tensione.
Come dicevamo, le due suite si aprono e chiudono con brani singoli. Il primo cd inizia con "Jumble," brano dall'accentuato dinamismo che ingloba climi rock; il secondo compact termina con "Caminhos Crusados" in due affascinanti versioni

Track Listing

CD 1: Jumble; Flow: Movement 1: Tear of the Clouds; Movement 2: Opalescence; Movement 3: Interlude; Movement 4: Harlem. CD 2: Hiding Out: Movement 1: Prelude; Movement 2: Compelled; Movement 3: Four Haiku; Movement 4: Interlude; Movement 5: It Was Just the Wind; Caminhos Cruzados; Caminhos Cruzados (Radio Edit).

Personnel

Mike Holober: conductor, piano, Fender Rhodes; Billy Drewes: alto saxophone, soprano saxophone, flute (Disc 1: 2-5); Jon Gordon: alto saxophone, soprano saxophone (Disc 1: 1; Disc 2: 1-5); Dave Pietro: alto saxophone, soprano saxophone, flute, piccolo (Disc 1: 1; Disc 2: 1-7); Ben Kono: alto saxophone, soprano saxophone, flute, clarinet, piccolo, penny whistle (Disc 1: 2-5; Disc 2: 6,7); Adam Kolker: tenor saxophone, flute, alto flute, clarinet; Jason Rigby: tenor saxophone, flute, clarinet (Disc 1: 2-5); Charles Pillow: tenor saxophone, flute, clarinet, alto flute (Disc 1: 1; Disc 2: 1-5); Steve Kenyon - baritone saxophone, bass clarinet (Disc 1: 1; Disc 2: 1-5); Carl Maraghi - baritone saxophone, bass clarinet (Disc 1: 2-5; Disc 2: 6,7); Tony Kadleck: trumpet, flugelhorn; Liesl Whitaker: trumpet flugelhorn; Scott Wendholt: trumpet, flugelhorn; James de LaGarza: trumpet, flugelhorn (Disc 1: 1-3, 5); Marvin Stamm: trumpet, flugelhorn (Disc 1:3; Disc 2: 1-7); Tim Albright: trombone; Mark Patterson: trombone (Disc 1:1-5; Disc 2: 6, 7); Alan Ferber: trombone (Disc 1:1-5; Disc 2: 6, 7); Bruce Eidem: trombone (Disc 2: 1-5); Pete McGuinness: trombone (Disc 1: 2-5); Nathan Durham: trombone; Steve Cardenas: guitar (Disc 2: 1-5); Jesse Lewis: guitar (Disc 1:1; Disc 2: 6, 7); Jay Azzolina: guitar (Disc 1: 2-5); John Hebert: bass; Mark Ferber: drums (Disc 2: 1-7); Jared Schonig: drums (Disc 1: 1-5); Rogerio Boccato: drums (Disc 1:1; Disc 2: 1-7).

Album information

Title: Hiding Out | Year Released: 2019 | Record Label: Zoho Music

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