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Album Review

Soft Machine: Facelift France and Holland

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Soft Machine: Facelift France and Holland
Sotto l'ombrello robusto chiamato Soft Machine si nascondono in realtà parecchie band. All'inizio l'interesse del gruppo, nato nel 1966 in quel di Canterbury (anche se loro non vogliono essere considerati come esponenti del cosiddetto Canterbury Sound), era per una sorta di pop-rock patafisico, che poi ha iniziato a dilatarsi verso la psichedelia, il rock progressivo, il jazz moderno, la musica creativa, l'avanguardia. Questa eccellente proposta della Cuneiform, etichetta che davvero merita un plauso particolare per l'abilità dimostrata nel riuscire a recuperare registrazioni inedite di grande importanza storica, ci riporta ai primi tre mesi dell'anno 1970, con i Soft Machine in formazione allargata da quartetto a quintetto, previa inclusione di Lyn Dobson, saxofonista, flautista, armonicista e vocalist. Un quintetto che durò appena tre mesi per poi tornare quartetto con l'uscita di Dobson a fine marzo 1970.

In realtà i Soft Machine per qualche mese erano diventati un settetto. Nel mese di ottobre del 1969 infatti, oltre a Lyn Dobson, erano entrati nella band anche Marc Charig alla tromba e Nick Evans al trombone. Ma dopo pochi mesi, a fine dicembre, questi ultimi due musicisti abbandonarono la band e le date successive, in Inghilterra, in Francia, in Germania, in Belgio e in Olanda, vennero affrontate in quintetto.

Questo cofanetto, che contiene due CD e un DVD, propone due concerti sin qui inediti. In entrambi i casi troviamo sul palco Lyn Dobson e i quattro esponenti storici che associamo alla formazione dei Soft Machine che ha inciso il capolavoro Third e cioè il saxofonista Elton Dean, il tastierista Mike Ratledge, il bassista Hugh Hopper e il batterista/cantante Robert Wyatt. Occorre comunque precisare che Dobson era presente in uno dei brani di Third, quel "Facelift" che apriva le danze e che arrivava da un concerto tenutosi il 4 gennaio 1970, in una sala del complesso denominato Fairfield Halls. Siamo a Croydon, un quartiere popolare che si trova nella parte sud di Londra.

Le registrazioni proposte in Facelift France and Holland, sono coeve rispetto a quel concerto londinese. Una risale al 2 marzo del 1970 ed era stata organizzata per il programma televisivo francese Pop 2 che quel giorno filmò i Soft Machine al Théâtre de la Musique di Parigi. Il primo CD contiene l'audio di quel concerto, ricostruito a partire dalla registrazione audio/video realizzata per Pop 2. I nastri sono di ottima qualità, anche se non mancano brevi raccordi provenienti da un nastro 'audience' di qualità discreta. Sono oltre settanta minuti di musica di altissima qualità anche da un punto di vista artistico. Mike Ratledge conduce le danze, ben nascosto dietro ai suoi occhiali con le lenti scure. Elton Dean è sinuoso come sempre e in questa occasione ha al suo fianco un Dobson straripante, forse sin troppo, visto lo spirito minimalista che caratterizzava i Soft Machine di quel periodo. La sezione centrale del concerto vede i Soft Machine impegnati a ripercorrere in sequenza lunghe versioni di "Out-Bloody-Rageous," "Facelift" e "Slightly All the Time." Questo è sicuramente il momento topico dell'intero concerto e la lunghissima cavalcata valorizza ancora di più tre brani indissolubilmente legati alla band inglese che per quaranta minuti abbondanti ci riportano dentro alle atmosfere immaginifiche di Third, il loro album più famoso.

Il DVD ci propone il filmato di quello stesso concerto, trasmesso in due parti dalla tv francese. Da un punto di vista storico, i 62 minuti di questa versione televisiva costituiscono il piatto forte della presente uscita, un documento eccezionale della band al suo apice artistico. Va aggiunto che questo è l'unico filmato noto esistente della formazione in quintetto e contiene l'unica performance registrata professionalmente di "Out-Bloody-Rageous" con Lyn Dobson al secondo sax, così come l'unica performance alternativa registrata professionalmente dal quintetto di "Facelift." Il DVD, oltre al video prodotto originariamente per Pop 2, contiene il concerto completo in versione 'audience' (circa 90 minuti).

L'altro CD contenuto nel box, contiene un'esibizione inedita al Concertgebouw di Amsterdam del 17 gennaio 1970, appena due settimane dopo il concerto di Croydon e un mese e mezzo prima del concerto parigino. Fortunatamente il suono è di ottima qualità e deriva da un eccellente nastro soundboard. Il concerto dura circa 45 minuti e si segnala la presenza di una "Esther's Nose Job" completa, a differenza della versione troncata mostrata nel filmato parigino, e del brano "12/8 Theme" di Hugh Hopper, mai registrato in studio dai Soft Machine. Questo brano era in scaletta anche nel concerto parigino, ma non era stato registrato dalla troupe coordinata dal regista Claude Ventura. Lo troviamo comunque presente nel nastro 'audience' che è stato inserito come bonus nel DVD, ovviamente solo come audio. Questo concerto olandese è molto interessante anche da un punto di vista storico e musicologico: serve per esempio per capire come i vari brani si sono modificati da gennaio a marzo, con il quintetto in formazione stabile. Tanta roba, davvero.

Album della settimana.

Track Listing


CD 1
Eamonn Andrews; Mousetrap; Noisette; Backwards; Mousetrap (reprise); Out-Bloody-Rageous; Facelift; Slightly All the Time; Moon in June / vocal improvisation; Esther's Nose Job / Pigling Bland.
CD 2
Facelift; Moon in June; 12/8 Theme; Drum solo; Esther's Nose Job / Pigling Bland.

Personnel

Soft Machine: band/orchestra; Elton Dean: saxophone; Mike Ratledge: keyboards; Hugh Hopper: bass, electric; Robert Wyatt: drums; Lyn Dobson: saxophone.

Additional Instrumentation

Robert Wyatt: vocals

Album information

Title: Facelift France and Holland | Year Released: 2022 | Record Label: Cuneiform Records


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