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Sam Newsome, Jean-Michel Pilc: Cosmic Unconsciousness Unplugged

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Talentuosissimi strumentisti ed eccellenti improvvisatori, Sam Newsome e Jean-Michel Pilc tornano a registrare assieme a sei anni di distanza dal loro Magic Circle. E lo fanno con lo stesso spirito, cioè andando in studio senza scalette o programmi predefiniti, fidandosi dell'intesa consolidata e delle comuni preferenze, per snocciolare una serie di improvvisazioni alternate a storici standard, il tutto interpretato in modo estremamente personale anche grazie all'uso di "preparazioni" sui rispettivi strumenti.

Quest'ultimo aspetto del lavoro viene valorizzato fin dal suo attacco, con un'improvvisazione costruita a partire dai suoni del piano, da campanelle e poi dal penetrante ingresso del soprano, una modalità che si ripete—anche se in modo più lirico e lineare—nel secondo brano, anche questo improvvisato, concluso dal forte contrasto tra i due strumenti. "All the Things You Are," il primo standard in programma, inizia in modo quasi classico, ancorché un po' rarefatto, procede con una quieta improvvisazione tematica di Pilc, ma poi s'impenna con il contrasto tra la tastiera e le note lunghe del soprano, fatto oltretutto roteare con conseguenti variazioni timbriche.

Sarà questo lo schema tema generale dell'intero lavoro, oltre un'ora di musica divisa in quindici brani, nel quale alle improvvisazioni viene perlopiù assegnato il compito di esplorare situazioni più astratte e sperimentali, incentrate sulla timbrica, mentre gli standard vengono perlopiù avviati con modalità apparentemente tradizionali per diventare pian piano anch'essi elaborate alchimie di suoni.

Così, per fare qualche esempio, "How Deep Is the Ocean" ha una classicistica introduzione del piano, sognante e un po' dolente, che viene però poi affiancata da un crescente rumore prodotto dal soprano preparato, che trasforma tutto in qualcosa di oscuramente cangiante, quasi ultraterreno; "Take the A Train" intreccia per tutta la sua durata stilemi tradizionali con dissonanze e invenzioni timbriche, dando l'impressione di un'interpretazione, sì, ma aliena. Viceversa, in "The Two Faces of Samuel Augustus" il piano preparato tambureggia mentre il soprano si sdoppia (forse con un live electronic non riportato?) contrastandolo, prima di concludere affiancandolo nel tambureggiamento con colpi d'ancia; la title track è un gioco timbrico che procede a lungo tortuosamente con i suoni in respirazione circolare del soprano, preparato in modo da sembrare a momenti un tenore, sullo sfuggente rumoreggiare di Pilc alla tastiera, che emerge solo allo smorzarsi dell'intensità dell'ancia. Più lirica e (relativamente) tradizionale la bipartita "Bittersweet Euphoria," mentre "The Storm Before the Quiet" rispetta il titolo: per metà è il brano forse più intenso dell'album, con i due che dialogano ad alta velocità con stilemi irruenti, poi cambia improvvisamente, facendosi meditativo e astratto.

"Dancing Like No One's Watching (But Everyone Is)" è probabilmente il brano più impressionante, per l'incrociarsi di risonanze dei due strumenti e il continuo incedere del suono "a ondate," anche quando—nella seconda parte—l'atmosfera si fa temporaneamente più quieta; ondate che si ripresentano (fin dal titolo) nel breve brano successivo, ove si assommano almeno quattro tipi di suono diversi, costituendo un magma che si scioglie in dissolvenza. Più semplice la ricerca che dà vita a "Skyward Lullaby," con ribattute puntillistiche del piano e distorsioni di bocchino del sax—ma che meraviglia la cascata di note finale!—mentre "Lost in Traslation" riconduce in una realtà onirica, con il piano preparato che incede sul sottofondo noise del soprano.

La chiusura dell'album spetta all'ellingtoniana "Solitude," interpretata con grande trasporto —ma anche in modo piuttosto tradizionale —da Pilc, appunto in solitudine: quasi un educato saluto per concludere un lavoro per molti aspetti ardito e anticonvenzionale, ma al tempo stesso realizzato con divertita leggerezza, che perciò si può apprezzare da posture d'ascolto anche molto diverse.

Album della settimana.

Track Listing

Sounds from my Morning Window; The Enigma’s Melody; All the Things You Are; The Two Faces of Samuel Augustus; How Deep Is the Ocean; Cosmic Unconsciousness Unplugged; Bittersweet Euphoria Part 1; Bittersweet Euphoria Part 2; The Storm Before the Quiet; Take the A Train; Dancing Like No One’s Watching (But Everyone Is); Serenading Seismic Waves; Skyward Lullaby; Lost in Traslation; Solitude.

Personnel

Sam Newsome
saxophone, soprano

Album information

Title: Cosmic Unconsciousness Unplugged | Year Released: 2023 | Record Label: Self Produced


About Sam Newsome

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