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Noah Kaplan: Cluster Swerve

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Nel 2011 il sassofonista e compositore Noah Kaplan aveva pubblicato l'album Descendants, con lo stesso quartetto che comprende Joe Morris alla chitarra, Giacomo Merega al basso elettrico e Jason Nazary alla batteria. La matrice della sua musica con questo organico si mostrava ben focalizzata sui parametri free derivanti dallo studio degli intervalli microtonali al New England Conservatory di Boston, sotto la guida di un'autorità in materia come Joe Maneri. Con lui aveva approfondito pure lo studio di armonia, contrappunto e composizione, cimentandosi nella realizzazione di mottetti e fughe. La presenza in questo quartetto di Morris, anche egli insegnante di Kaplan al New England e allora membro della band di Maneri, imprimeva un forte carattere a quell'impostazione.

La figura del sassofonista di origine californiana, oggi trentatreenne, è interessante per la sua formazione a tutto campo: ha nel frattempo approfondito le proprie doti compositive, nella scrittura accademica per orchestra e per quartetto d'archi. Con la moglie Rosalie, vocalist, ha scandagliato le connessioni tra scrittura, improvvisazione ed elettronica. La sua versatilità è testabile in un altro CD, Crows and Motives, insieme allo stesso Merega e al trombettista Joe Moffett, dove l'approccio all'improvvisazione microtonale si sposa con le suggestioni polifoniche ispirate al grande compositore francese attivo a cavallo tra quindicesimo e sedicesimo secolo Josquin Des Prez.

Il CD Cluster Swerve, registrato al Firehouse 12 nel 2011 e pubblicato ancora dall'etichetta svizzera Hatology, aggiunge un tassello significativo al disco già conosciuto, la cui registrazione, sempre dal vivo, risaliva al 2008. Ci si muove sugli stessi parametri, retti dall'estrema attenzione della chitarra di Morris a una sorta di costante adattamento/stimolo nei confronti della musica. Frammenti motivici e ritmici sono ripresi e messi a reagire in un costante gioco di rifrazione e movimento. A questo si aggiunge la coerente ritmica di Merega e Nazary (anche all'uso misurato dell'elettronica), qui giunta a un livello notevole di integrazione.

L'utilizzo dei micro-intervalli sia da parte di Kaplan che di Morris, agisce come forte componente straniante nella percezione della musica, insieme alla frammentazione della linearità, alla dilatazione o contrazione dei motivi ritmici e melodici. Sono riferimenti che si presentano con arcana risonanza nei titoli, sia dell'album (l'espressione Cluster Swerve si ispira al concetto di Lucrezio di clinamen, il movimento sterzante degli atomi), che di alcuni singoli brani: "Clinamen" appunto, "Entzauberung" (disincanto in tedesco). E che in ogni caso, come detto nelle note di copertina, fanno riferimento all'idea di "sterzata" per descrivere il "percorso non lineare dell'influenza artistica" (Harold Bloom).

Così, straniante e non lineare è l'operazione effettuata su uno standard come "Body and Soul," allo stesso modo di quella che si presenta nel lungo "Virago (Blues)," dove gli elementi espressivi, emotivi, strutturali del blues vengono di continuo accennati e dissimulati, anche in questo caso in un gioco di svelamenti, rifrazioni, scarti e rimpalli. Tutto ciò è ben lontano dal calcolo freddo di geometrie imperturbabili. Al contrario, il timbro al sax tenore di Kaplan è denso e ricco di sfumature espressive, così come si presenta deciso e ardente al soprano. Il lavoro del quartetto, e di Kaplan in generale, merita considerazione e attenzione.

Track Listing

Clinamen; Entzaugerung; Body and Soul; Sphex; Virago (blues); Exheaval.

Personnel

Noah K
saxophone, tenor

Noah Kaplan: tenor and soprano saxophone; Joe Morris: guitar; Giacomo Merega: bass; Jason Nazary: drums, electronics.

Album information

Title: Cluster Swerve | Year Released: 2017 | Record Label: Hat Hut Records


About Noah K

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