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Cinzia Eramo
Il lavoro contenuto in questo prezioso disco è una delle più alte incisioni in duo di cui possiamo godere. La scelta del repertorio, di respiro tradizionale, ci conduce in un viaggio musicale che sceglie di fare sosta su alcuni dei più attraenti capolavori della composizione jazz: Duke, Porter, Mingus, Rodgers & Hart, lo stesso Waldron rivivono nella voce e nel tocco pianistico di questi due maestri indiscussi.
02. Maria Joao - Sol (Enja - 1991)
Finalmente dopo notevoli ricerche sono riuscita a trovarlo: Sol. Tutta la passione e la prontezza vocale della Joao si mostrano in perfetta sintonia con le sue attuali scelte stilistiche che da sempre mi entusiasmano e mi affascinano. Particolarmente interessante il lavoro vocale presente nel secondo brano: "Quinta Das Torrinhas", un perfetto equilibrio fra linguaggio tradizionale e quella sperimentazione che spinge verso orizzonti in cui la musica trascende in assoluta bellezza.
03. Fred Hersch Ensemble - Leaves of Grass (Palmetto - 2005)
Fred Hersch ha musicato il capolavoro letterario di Walt Whitman. Il risultato è che la musica si è fatta poesia. Superbo l’ensemble.
04. Betty Carter - The Audience with Betty Carter (Verve - 1980)
Questo è uno di quei dischi che cambia la vita: non esagero, a me ha fatto capire tante cose sul ruolo e sul percorso che un leader, un compositore, un musicista/cantante deve sviluppare nella costruzione della sua formazione, nonché della sua carriera. Osare, senza timore... Fa tornare in mente concettualmente l’idea musicale di Charlie Parker: soffia, non fermarti, finché hai fiato...
05. Jackie Paris - Jackie Paris (Audiophile - 1981/1993)
Forse il suo nome non ci suggerisce molto, ma se dico che è la voce che Charles Mingus scelse per cantare la sua "Duke Ellington’s Sound of Love" allora l’enigma è ben presto svelato. "‘Round Midnight", "Everything Must Change" e "My Foolish Heart", alcune delle canzoni che preferisco vengono eseguite con una carica espressiva ed una sensualità, che non strizza l’occhio alla leziosità, ma che fa tornare alla mente Billie.
06. Jay Clayton - Live at the Jazz Valley (ITM - 1987)
Un capolavoro assoluto di tecnica e coscienza jazzistica, condita dalle travolgenti sonorità contemporanee che si insinuano in un terreno più che fertile.
07. Bob Curnow’s L.A. Big Band - The Music of Pat Metheny & Lyle Mays (Mama Foundation - 1994)
Il concetto è che la musica di Pat Metheny comunica direttamente con la sfera delle emozioni, e poche volte tradisce. Queste musiche esaltate dal portento e dalla magia della big band non possono che riempire il cuore di nuova linfa ispiratrice.
08. Rickie Lee Jones - Pop Pop (Geffen - 1991)
È stato uno dei miei primi CD. Le atmosfere velate da una leggera malinconia mista a fugace ironia rendono questo lavoro magico. Grandi i suoi partners Dino Saluzzi, Charlie Haden, Robben Ford, Joe Henderson ed altri ancora. Di grande impatto risulta essere anche la scelta dei brani, tutti standards riletti in una chiave molto personale e fresca.
09. Helen Merrill - Gordon Beck - Stephane Grappelli - Steve Lacy - Music Makers (OWL - 1986)
L’eleganza stilistica e concettuale del progetto si fa subito sentire in apertura con due esecuzioni di magica attrazione: "‘Round About Midnight" e "Sometimes I Feel Like a Motherless Child". La voce della Merrill densa di emozioni vive e vibranti e, l’inconfondibile suono del sax di Lacy hanno popolato il mio immaginario musicale (e lo continueranno a fare!) per anni, mostrandomi la perfezione e l’equilibrio assoluto nel gestire il suono ed il silenzio. Le loro produzioni discografiche sono perle.
10. Cassandra Wilson - Traveling Miles (Blue Note - 1999)
Un omaggio di raro splendore al grande Miles Davis. Fra composizioni originali firmate dalla Wilson, qui in veste anche di autrice, si dispiegano ritmiche e sonorità che riportano al Mississippi, come già intuibile ascoltando le parole della prima traccia “Run the Voodoo Down“. Magica e lunare la sua “Time After Time“. Imperdibile.
Foto di Lami'
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