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Andrew Rathbun: Atwood Suites

Angelo Leonardi By

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Sassofonista e orchestratore canadese, Andrew Rathbun ha 47 anni e una ricca carriera alle spalle, svolta negli Stati Uniti con studi al New England Conservatory sotto la guida di Ran Blake e dal 1997 professionalmente a New York in vari contesti. A partire dal debutto del 1999 con Scatter Some Stones, ha inciso alcuni dischi da leader, il più noto dei quali è Sculpture (Fresh Sound 2002) inciso in quintetto col suo mentore Kenny Wheeler. Con quest'ultimo Rathbun ha collaborato anche in contesti orchestrali e il raffinato lirismo di quella tromba rivive in queste incisioni nel flicorno di Tim Hagans.

Quello con Wheeler non è l'unico riferimento al passato di questo doppio album. Alle poesie della scrittrice canadese Margaret Atwood, Rathbun aveva già dedicato un disco quasi vent'anni fa (True Stories Fresh Sound 2000) sempre con la cantante brasiliana Luciana Souza che ritroviamo in questo lavoro.

Nel primo compact vediamo incluse due suites, di circa 30 minuti l'una, mentre il secondo presenta la composizione "Fractured" e tre movimenti da un altro lungo suo lavoro. Negli arrangiamenti di Rathbun convergono la tradizione orchestrale mainstream e riferimenti colti, la scrittura è ariosa ed ampio spazio è lasciato ai solisti. Il connubio tra la musica e i testi di Margaret Atwood è reso felice anche dalle luminose interpretazioni di Luciana Souza: la calda colloquialità dei suoi misurati interventi (anche vocalizzando in unisono al collettivo) si lega ai lunghi assoli di Tim Hagans al flicorno. Altri solisti di rilievo in "Two Island" sono il chitarrista Nate Radley, il sassofonista tenore Quinsin Nachoff e "Power Politics." Nella seconda suite "Power Politics," si affiancono ai due ospiti gli interventi di Jeremy Siskind al pianoforte, Mike Fahie al trombone, Dave Ambrosio al contrabbasso e i sassofonisti Dan Pratt e John O'Gallagher.

Il secondo CD inizia con l'articolato "Fractured," caratterizzato da una ritmica incisiva d'impronta rock, dagli interventi di Nate Radley alla chitarra elettrica, Jeremy Siskind al Rhodes e Russ Johnson al flicorno. La cantante non è più Luciana Souza ma Aubrey Johnson. I tre movimenti finali della suite ci riportano alle forme più eleganti della sua scrittura, con l'aristocratico gusto per i contrasti ritmici e timbrici.

Track Listing: Two Islands I; Two Islands II; Two Islands III; Power Politics I; Power Politics II; Power Politics III; Fractured; V; I; II.

Personnel: John O'Gallagher: soprano saxophone, alto saxophone; Ben Kono: alto saxophone, flute, clarinet; Quinsin Nachoff: tenor saxophone, clarinet; Dan Pratt: tenor saxophone, flute, clarinet; Carl Maraghi: baritone saxophone, bass clarinet; Seneca Black: trumpet; Matt Holman: trumpet, flugelhorn; Dave Smith: trumpet, flugelhorn; Russ Johnson: trumpet, flugelhorn; Alan Ferber: trombone; Mike Fahie: trombone; JC Sanford: trombone; Chris Olness: bass trombone; Luciana Souza: vocals (disc one); Aubrey Johnson: vocals (disc 2); Nate Radley: guitar; Jeremy Siskind: piano, rhodes; Dave Ambrosio: bass; Bill Stewart: drums; Owen Howard: drums (1, 2 on disc 2); Tim Hagans: flugelhorn; Andrew Rathbun: composer, arranger.

Title: Atwood Suites | Year Released: 2018 | Record Label: Origin Records

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