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Lorenzo Feliciati, Michele Rabbia: Antikythera

Claudio Bonomi By

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Lorenzo Feliciati aggiunge un nuovo tassello alla sua prolifica avventura artistica che in passato l'ha visto in qualità di leader incrociare il proprio basso con nomi importanti della scena avant prog e jazz come Cuong Vu, Nils Petter Molvaer, Colin Edwin, Steve Jansen, Pat Mastellotto, Chad Wackerman, Roy Powell e molti altri.

Alla fine del 2017 aveva dato alle stampe, sempre per i tipi della RareNoise Records, Elevator Man chiamando a raccolta un selezionato numero di musicisti impegnati a ricamare e a impreziosire le sue trame oscure, inquietanti e potenti sempre in bilico tra scrittura e improvvisazione. Con Antikythera, Feliciati ripete la stessa formula delle "guest" anche se questa volta non è solo. A dividere oneri e onori di questo lavoro c'è l'ottimo Michele Rabbia alle percussioni ed elettronica che firma, insieme a Feliciati, tutte le otto composizioni della raccolta.

Gli ospiti sono quasi tutte vecchie conoscenza del compositore e bassista romano: il trombettista Cuong Vu, il sassofonista Andy Sheppard, i pianisti Rita Marcotulli e Alessandro Gwis e il tastierista Roy Powell, già compagno di band nei progetti Naked Truth e Mumpbeak.

L'album, che prende il nome da un antico meccanismo greco usato per predire posizioni astronomiche ed eclissi (per chi volesse approfondire lo può vedere in azione al Museo Archeologico Nazionale di Napoli), è il frutto di diverse sessioni di studio congiunte avvenute nel corso di due anni, mettendo insieme improvvisazioni che, dopo un intenso processo di post-produzione, sovraincisioni e montaggio, sono state integrate in un insieme dal suono organico.

"Irregular Orbit," il brano che introduce la raccolta, è un po' il manifesto dell'intero lavoro con un tema avvolgente, stratificato e misterioso a far da guida e le note cristalline del piano acustico di Alessanro Gwis che cercano di "spezzare" la tensione. Altro brano degno di nota è "Prochronistic" che si apre con l'ostinato al basso di Feliciati prima che la tromba di Cuong Vu entri in scena creando un'atmosfera lirica e dai toni caldi. Con "Apogee," che ha come protagonista Roy Powell impegnato alle tastiere elettriche, si torna in una dimensione ancora più sperimentale e visionaria che riporta alla memoria certe esperienze radicali degli anni Settanta.

A chi segue, da appassionato di "altre musiche," le esplorazioni di Feliciati, che qui si divide tra bassi, chitarra elettrica, tastiere ed elettronica, Antikythera non deluderà di certo, ma piacerà anche a chi ha amato in passato band come Soft Machine, Quiet Sun e Isotope. Da notare un uso dell'elettronica sempre misurato, puntuale, quasi armonioso, e mai invadente.

Track Listing

Irregular Orbit; 223 Teeth; Corrosion; Prochronistic; Sidereal; Perigee; Apogee; Parapegma.

Personnel

Lorenzo Feliciati: electric fretted and fretless bass, keyboards, samples, soundesign, electric guitar; Michele Rabbia: drums, electronics; Cuong Vu: trumpet; Andy Sheppard: saxophone; Rita Marcotulli: piano, prepared piano; Alessandro Gwis: piano, Reaktor generated electronics; Roy Powell: Hammond, Moog, Keyboards.

Album information

Title: Antikythera | Year Released: 2019 | Record Label: RareNoiseRecords

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