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Gojogo: 28.000 Days

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Gojogo: 28.000 Days
I quattro musicisti di questo quartetto piuttosto singolare risiedono nella Bay Area califoniana e fanno una musica difficile da classificare e che resta tuttavia accessibile. Negli anni percorsi in comune hanno lavorato con registi di teatro dando alla propria musica una collocazione come colonna sonora di situazioni da palcoscenico.

Provengono da esperienze molto diverse. Il contrabbassista Eric Perney ha lavorato ad esempio con Tom Waits e si può ascoltare nella colonna sonora di La Tigre e La Neve di e con Roberto Benigni. La violinista Sarah Jo Zaharako proviene dal mondo della musica classica e contemporanea e il percussionista Elias Reitz suona uno strumento, il dholki, che è tipico della tradizione dell'India del nord.

Insieme mettono un disco piuttosto speciale, che si serve di diversi ospiti che danno un sapore world al tutto. Molto originale per come ci si avvicini al genere, senza creare situazioni da cartolina di paesi esotici o da New Age da pisolino pomeridiano.

Il brano di apertura suona piuttosto vario come atmosfere, quasi a volere presentare l'eterodossia del gruppo. "Ebb" a seguire mette insieme elementi disparati: la figura di basso su cui si intrecciano il violino classico e la chitarra elettrica mentre le persussioni indiane stendono un tappeto di globalità allo svolgimento. È qui che sta il fascino di questo disco, abile a coniugare situazioni distanti, a renderle coerenti, nello stesso tempo coinvolgendo una serie di ospiti ai fiati ed alle percussioni da un brano all'altro. Non mancano i momenti più elettrizzanti, come "Firebird," dove la chitarra di Roger Riedlbauer trova un momento di gloria.

Oltre alle proprie composizioni intepretano "Yekermo" di Mulato Astatke, musicista etiopico fra i padri dell'etno jazz e "Bali Hai" di Rogers/Hammerstein, cantato dall'ospite Willi Sprott. Nelle loro mani diventa un brano dai sapori orientali eseguito in ambiente lounge.

Originale e coinvolgente, il quartetto californiano ed gli ospiti di turno riversano sugli ascoltatori una mistura che ha le caratteristiche per distinguersi.

Track Listing

01. Tale of Tales (Gojogo) - 8:23; 02. Ebb (Gojogo) - 4:57; 03. Escapist (Gojogo) - 4:30; 04. Yekermo (Mulato Astatke) - 2:48; 05. Turbines (Gojogo) - 6:13; 06. Bali Hai (Richard Rogers/Oscar Hammerstein) - 3:51; 07. 28,000 Days (Gojogo) - 5:32; 08. Firebird (Gojogo) - 4:13; 09. War Waltz (Gojogo) - 2:09; 10. God Doesn't Make Junk (Gojogo) - 5:03; 11. Hide (Gojogo) - 5:28; 12. Reselection (Gojogo) - 6:13.

Personnel

Sarah Jo Zaharako (violino); Eric Perney (contrabbasso); Roger Riedlbauer (chitarra); Elias Reitz (dholki, electronic samples); Gabriel Robinson (tabla 2,3,5,7,8,10,12); Tim Strand (batteria, percussioni 3,8,11); Aram Shelton (clarinetto basso 3); Will Sprott(voce 6); Alex Kelly (violoncello 6); Stuart Bogie (sax tenore, flauto 11).

Album information

Title: 28.000 Days | Year Released: 2011 | Record Label: Gallery-in-the-Field

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