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Mari Kimura: Voyage Apollonian
In realtà solo nel secondo brano, "JanMaricana," Kimura impiega solo il violino, dando un saggio dei subarmonici; per il resto si avvale del computer e, in particolare, di sensori di movimento, che le permettono di suonare con se stessa in vari brani anche al pianoforte variando dal vivo tanto le sonorità della prima voce, quanto quelle di accompagnamento.
Ciò vale per esempio nella sua trascrizione di "Frevo," classico di Gismonti tratto da Solo, album ECM del 1979, nel quale il violino suona assieme a un pianoforte, ma ancor più nel brano che dà il titolo all'album e in "Eigenspace" (composta poco dopo l'incidente nucleare di Fukushima), entrambi originariamente opere audiovisive e che perciò si avvalgono in modo peculiare dei sensori di movimento. Nella traccia finale, "Kaze," che impiega anche testi di una poetessa giapponese dell'Undicesimo Secolo, Kimura fa uso per la prima volta di un sensore di movimento da lei creato.
Lavoro tipicamente di contemporanea, con momenti di grande suggestione e reso ancor più vario dai tre deliziosi omaggi al Brasile, ma che sarebbe interessante poter vedere dal vivo, per meglio rendersi conto del modo in cui le tecniche elettroniche contribuiscono alla creazione della musica.
Track Listing
Voyage Apollonian; JanMaricana; Frevo; Eigenspace; Canon Elastique; Coisa Feita; Breuer Vivant; Bebé; Kaze (The Wind).
Personnel
Mari Kimura: violin, computer.
Album information
Title: Voyage Apollonian | Year Released: 2017 | Record Label: Innova Recordings
About Mari Kimura
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