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Ben Goldberg Quintet: The Door, The Hat, The Chair, The Fact
La formazione con la quale Goldberg affronta la prova è un quintetto di musicisti navigati, sebbene non notissimi, senza pianoforte e - su di una tradizionale ritmica basso-batteria - con tre voci in prima linea: il sax tenore di Rob Sudduht, il violino di Carla Kihlstedt e il clarinetto del leader.
La cifra dell’album oscilla tra la ripresa di alcuni stilemi lacyani, con reiterazioni di cellule ritmiche e lente progressioni di velocità, e la dilatazione delle atmosfere su toni bassi, caratteristica di molta parte delle avanguardie creative statunitensi e già centrale in Eight Phrases for Jefferson Rubin. Questo schema dà ampio spazio alle improvvisazioni e alle composizioni polifoniche delle tra voci, che in alcuni casi (ad esempio in “F14”) prescindono in toto dal supporto ritmico e dialogano tra loro, in altri si producono in magma sonori di forte impatto (“Blinks”). Parentesi eteree, ben adatte allo spirito celebrativo, i due Facts, su testi di Lacy stesso, nei quali la Kihlstedt è impegnata alla voce, che interpreta in una curiosa mediazione tra Irene Aebi e Annette Peacock.
Un disco pensoso, un po’ cupo, molto ricercato, forse privo di momenti di discontinuità e perciò da ascoltare con attenzione per coglierne tutte le pieghe.
Track Listing
Petals; Song and Dance; Long Last Moment; F13; Facts; Blinks; I Before E Before I; Learned from Susan Stewart; MF; Facts; Dog's Life; Lone; Cortege.
Personnel
Ben Goldberg
clarinetBen Goldberg: clarinet; Carla Kihlstedt: violin, voice; Rob Sudduth: tenor saxophone; Devin Hoff: bass; Ches Smith: drums.
Album information
Title: The Door, The Hat, The Chair, The Fact | Year Released: 2006 | Record Label: Cryptogramophone
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